• Articolo Perugia, 28 gennaio 2019
  • Umbria: 3mln per rinnovabili ed efficienza delle imprese

  • Contributi fino al 50% dei costi per le piccole realtà. Le domande saranno valutate attraverso un indice di efficienza energetica

umbria imprese

 

 

Paparelli (Umbria): “Intendiamo incentivare una capacità di competere delle imprese ispirata alla sostenibilità”

(Rinnovabili.it) – Tre milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese sul fronte dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Succede in Umbria, dove l’amministrazione regionale raccoglierà fino al 20 febbraio 2019 le domande di contributo per i relativi interventi. A ricordare la scadenza ormai prossima dell’avviso regionale è il vicepresidente della Giunta umbra con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, ricordando come la Strategia energetico ambientale regionale 2014–2020 sia ormai da tempo incardinata in un percorso di riduzione dei consumi finali lordi di energia e incremento della quota di fer sul territorio. “Con l’operatività dell’avviso regionale, […] che segue tre precedenti avvisi pubblicati dal 2015 al 2017, abbiamo stanziato 3 milioni di euro – spiega Paparelli – di cui 1 milione riservato alle imprese ubicate nell’area di crisi complessa Terni-Narni, a favore delle piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori produttivi non agricoli, oltre che ai liberi professionisti”.

 

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L’avviso è volto a erogare incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese, assegnando contributi differenti a seconda della “taglia” aziendale: pari al 50% dei costi ammissibili per le piccole realtà, al 40% per le medie imprese ed al 30% per le grandi imprese. Sono ammissibili agli incentivi gli investimenti inerenti la coibentazione delle strutture, la sostituzione di macchinari, l’installazione di nuovi impianti e interventi illuminotecnici di nuova realizzazione. A patto che tali opere siano realizzate realizzati in settori chiave per l’economia regionale, dalle attività manifatturiere e delle costruzioni al commercio passando per attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, sanità e assistenza sociale.

 

Le istanze che perverranno saranno ammesse all’istruttoria e valutate applicando l’indice di efficienza energetica dell’intervento che terrà conto dei seguenti fattori: entità del risparmio energetico conseguito, l’entità dell’energia prodotta da fonte rinnovabile, il rapporto tra il risparmio conseguito ed il contributo richiesto, ed elementi di premialità che favoriscono titolarità femminile, certificazioni energetiche.

 

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