• Articolo Tokyo, 4 luglio 2012
  • Aggiornato il documento strategico che contiene le indicazioni per la sicurezza energetica

    Una road map nel futuro energetico del Giappone

  • La Conferenza Energia ed Ambiente del governo stila tre possibili scenari per il futuro energetico al 2030. Intanto si riaccende il primo reattore della centrale nucleare di Ohi

(Rinnovabili.it) – Il Giappone ha pubblicato il nuovo piano strategico energetico, il documento che, formulato per la prima volta nel 2003, viene riaggiornato ogni tre anni dagli organismi Conferenza Energia ed Ambiente per correggere eventuali distorsioni o vulnerabilità del sistema energetico nipponico. L’ultima versione include anche una tabella di marcia per la produzione energetica basata sulla stima della futura crescita economica del paese e sulla prossima riforma delle infrastrutture di distribuzione. Il documento strategico riporta tre scenari possibili su cui Tokyo potrebbe stabilire la base del futuro sistema di approvvigionamento, definiti anche in base ai sondaggi d’opinione svolti negli ultimi mesi sul territorio nazionale.

Uno di questi è lo “scenario zero”, dove zero indica la potenza nucleare attiva al 2030 nel Paese. In questo caso il piano prevedrebbe di aumentare la produzione green al 35% di energia rinnovabile, alzando di 5% la quota prevista dai combustibili fossili. Ma mentre il governo è impegnato a ragionare sulle mosse da compiere per un domani energicamente più autosufficiente, domenica ha ripreso a lavorare il primo dei due reattori della centrale di Ohi a cui Tokyo aveva dato il suo beneplacito per la riattiviazione in vista dell’estate. A nulla sembrano dunque essere servite le lunghe manifestazioni di protesta fuori dall’impianto nucleare. Stando ai piani della Kansai Electric Power il secondo reattore dovrebbe riprendere le operazioni entro il 24 luglio.