• Articolo Roma, 5 aprile 2018
  • Elementi del GSE: la grid parity delle rinnovabili è a portata di mano

  • Pubblicato l’ultimo numero di Elementi, il periodico del gruppo Gestore dei Servizi Energetici. Tra gli interventi quello di Kaisa Itkonen, portavoce Commissario UE per Clima ed Energia

elementi gse

 

Il nuovo viaggio di Elementi nel mondo dell’energia

(Rinnovabili.it) – Il nuovo meccanismo delle aste sta accelerando la grid parity delle rinnovabili. Un dato che si può toccare con mano guardando le ultime gare mondiali per i nuovi progetti eolici e solari e che viene oggi nuovamente sottolineato da Kaisa Itkonen, portavoce Commissario UE per Clima ed Energia dalla pagine di Elementi. È suo, infatti, l’intervento che apre l’ultima uscita del periodico pubblicato dal GSE, in cui si affrontano, come di consueto, i temi più urgenti del settore energetico, europeo e internazionale.

 

A partire, stavolta, dal percorso di decarbonizzazione energetica intrapreso a livello comunitario. “La transizione dell’Europa verso una società low-carbon sta diventando realtà”, spiega Itkonen. “Complessivamente tra il 1990 e il 2016 il Pil combinato dell’UE è cresciuto del 53%, mentre le emissioni totali sono scese del 23%. Anche crescita economica e consumo di energia si sono disaccoppiati: nel 2015 l’UE consumava il 2,5% in meno di energia primaria rispetto a quanto facesse nel 1990, mentre – come detto – il Pil è cresciuto del 53%”.

 

Sappiamo dagli ultimi dati IEA che questa tendenza si è invertita lo scorso anno, sebbene non ovunque. C’è dunque ancora parecchio lavoro da fare e il commissario individua due strade da percorre congiuntamente nei prossimi anni. La prima riguarda il peso delle singole fonti rinnovabili nel mix verde. “Oggi le bioenergie da legno e sottoprodotti e residui dell’agricoltura rappresentano la principale fonte di energia rinnovabile (il 60% dei consumi UE di energia rinnovabile)”, ma secondo le previsioni di Bruxelles biomassa e agroenergie in generale dovranno lasciar spazio alla crescita dell’energia prodotta da vento e sole. “Ci si aspetta che nel 2030 circa il 50% della generazione elettrica arrivi da fonti rinnovabili, eolico e solare”.

 

Il secondo obiettivo riguarda il consolidamento della grid parity delle rinnovabili reso possibile secondo la portavoce da una rapida implementazione delle proposte del pacchetto Energia pulita per tutti. Nel suo intervento Itkonen punta i riflettori sulle aste al ribasso e i risultati raggiunti in questi anni. “Abbiamo visto segni molto incoraggianti per quel che riguarda i prezzi d’asta per eolico e solare in giro per il mondo – aggiunge la portavoce – Le aste riflettono una caduta dei costi tecnologici più rapida rispetto ad altri strumenti di sostegno e possono essere implementate in ogni mercato, dai monopoli verticalmente integrati ai mercati completamente liberalizzati”. Ma soprattutto mostrano una fiducia da parte degli investitori inizialmente sottovalutata “Ad esempio – conclude Itkonen – i 22 progetti piazzati con basi d’asta a zero euro dimostrano che tali investitori si aspettano prezzi dell’elettricità all’ingrosso forti e sufficientemente stabili nel futuro da poter recuperare i costi dei loro investimenti”.

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