• Articolo Milano, 31 gennaio 2013
  • Il “ritardometro” segnalerà il ritardo con cui le forze politiche risponderanno alle proposte

    Elezioni “grigie”: anche APER mette alle strette i partiti

  • L’Associazione ha messo a punto un documento contenente 26 azioni prioritarie che il Governo dovrebbe intraprendere per promuovere la produzione di energia da rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Un documento contenente 26 azioni prioritarie da mettere in atto per sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili nel nostro Paese. Anche per l’Associazione Produttori Energia Rinnovabile (APER) non è concepibile che la Green Economy sia presente nei programmi elettorali come un “accessorio” e così ha inviato alle forze politiche un documento, articolato in 10 schede, contenente indicazioni su ciò che il Governo dovrebbe fare nei prossimi 12 mesi “affinché il settore elettrico della Green Economy possa svilupparsi, creare occupazione e raggiungere gli obiettivi stabiliti sia nel recente documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN), sia dall’Energy Roadmap dell’Unione Europea”.

 

La ricetta, che l’Associazione spera possa avere una massima condivisione, prevede il rilancio delle rinnovabili italiane per ridurre l’indipendenza dall’estero, investimenti nella ricerca non solo per competere, ma anche per puntare a un export Made in Italy, rinnovabili più competitive verso la grid parity, regole certe, procedure più semplici, bollette più razionali e un futuro più elettrico; elementi che potranno dare all’Italia un ruolo da protagonista nelle politiche energetiche europee. APER ha chiesto alla forze politiche di sottoscrivere il documento entro il 7 febbraio prossimo, una sottoscrizione che potrà essere anche parziale, ma dovrà essere giustificata; a partire dall’8 febbraio, il “ritardometro” predisposto da APER sul proprio sito, potrà dare conto del ritardo con cui le forze politiche chiamate in causa risponderanno alle proposte dell’associazione.