• Articolo Berlino, 5 luglio 2019
  • Germania: entro la fine dell’anno la legge per eliminare il carbone

  • Il provvedimento dovrebbe disciplinare il processo di phaseout che si dovrebbe concludere nel 2038. Ma per i verdi tedeschi il processo è troppo lento

eliminare il carbone

 

Eliminare il carbone senza danneggiare la sicurezza energetica: l’obiettivo di Berlino

(Rinnovabili.it) – La Germania sta preparando la legge per eliminare il carbone dal suo mix energetico. Secondo quanto riferito dal ministro tedesco all’economia Peter Altmaier (CDU), il provvedimento entrerà in vigore per la fine dell’anno, dando il via già quest’autunno alle trattative con gli operatori delle centrali a lignite.

L’obiettivo della strategia governativa è di garantire la sicurezza energetica nazionale lungo tutto il processo di phase out, dal momento che in Germania l’energia del carbone rappresenta ancora circa un terzo della produzione di elettricità, per un totale di ben 41 gigawatt di capacità installata.

 

Nella stesura della legge il ministero seguirà le indicazioni della Commissione “Wachstum, Strukturwandel und Beschäftigung” (letteralmente per la “Crescita, il cambiamento strutturale e l’occupazione”), incaricata dal governo nel 2018 di redigere il difficile percorso di decarbonizzazione del Paese. È stata la stessa Commissione a ipotizzare il 2038 come data di abbandono del combustibile, mettendo però le mani avanti: il programma nazionale sarà affiancato da continue valutazioni per verificare che l’arresto della produzione termoelettrica da lignite e antracite non danneggi posti di lavoro, sicurezza energetica e bollette (leggi anche Germania, fuori dal carbone nel 2038).

 

 

Se il testo normativo dovesse rispecchiare in pieno le indicazioni elaborate, il Paese dovrà ridurre gli attuali 41 GW di potenza a circa 30 GW entro il 2022, scendendo 17 GW per la fine del 2030 e chiedendo definitivamente  tutte le centrali nel 2038.

Come primo passo, il gabinetto tedesco ha adottato, a maggio di quest’anno, i principi guida per una “Legge di rafforzamento strutturale per le regioni del carbone” il 22 maggio.  In base a questo provvedimento, le regioni storicamente legate alla produzione di carbone dovrebbero ricevere fino a 40 miliardi di euro di aiuti economici.

 

Tuttavia, i Verdi sono particolarmente critici.

Secondo deputato tedesco Oliver Krische il programma del ministero dell’Economia sta procedendo troppo lentamente. “Il fatto che siano passati sei mesi tra la pubblicazione del rapporto della Commissione e la presentazione del calderaio da parte di Altmaier per l’attuazione di tutto questo – ha spiegato il parlamentare – è di per sé un segno di sconfitta”.

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