• Articolo Bologna, 11 giugno 2015
  • Protocollo d'intesa tra la Regione e Confservizi Emilia-Romagna

    In Emilia Romagna si scommette sul risparmio energetico

  • Promossi interventi per l’uso efficiente dell’energia.  Costi: puntiamo a raggiungere obiettivi della strategia europea 2020

In Emilia Romagna si scommette sul risparmio energetico

 

(Rinnovabili.it) – Avanti tutta con efficienza e risparmio energetico in Emilia Romagna. La giunta regionale ha dato in questi giorni l’ok al testo del nuovo protocollo d’intesa tra amministrazione territoriale e Confeservizi. L’accordo, una volta formalizzato, permetterà ai firmatari di lavorare in coordinazione su un obiettivo importante: promuovere interventi di risparmio energetico ed uso efficiente dell’energia in attuazione del Piano energetico regionale. Le misure sostenute riguarderanno anche la produzione e l’impiego delle fonti rinnovabili, la generazione distribuita, lo sviluppo delle reti intelligenti e di servizi energetici.

 

«Gli obiettivi condivisi in materia di energia – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi – riguardano la qualificazione energetica dei sistemi urbani e territoriali e delle reti, la mobilità sostenibile e le misure per lo sviluppo dei relativi servizi e  infrastrutture, la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica, il recupero di materia ed energia dal ciclo dei rifiuti, il risparmio della risorsa idrica, lo sviluppo di servizi innovativi rivolti all’efficienza energetica per gli utenti finali, lo sviluppo delle filiere della Green Economy. Obiettivo finale: sostenibilità e aumento dell’occupazione».

 

In questo contesto la Regione promuoverà la stipula di accordi con il sistema bancario e finanziario per favorire l’accesso al credito per investimenti in campo energetico e per l’offerta di soluzioni in modalità ESCO (società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendosi i rischi e i costi dell’iniziativa e condividono i risparmi con il cliente) e PPP (modello nel quale il settore pubblico e il settore privato collaborano per la realizzazione di progetti concernenti infrastrutture pubbliche) rivolti agli utenti finali. Dal canto proprio Confservizi collaborerà con gli Enti locali per la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli edifici dell’amministrazione (scuole e uffici), la riqualificazione delle infrastrutture energetiche a partire dalla pubblica illuminazione e la diffusione di impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento nelle aree urbane e nelle aree dedicate alle attività produttive. «La Giunta per raggiungere gli obiettivi della strategia europea 2020 ha deciso – ha aggiunto Costi – di condividere obiettivi e strumenti con chi rappresenta le aziende che operano nel settore. Questo, assicurando piena partecipazione a cittadini ed imprese nella costruzione di una economia in grado di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di risparmiare energia e orientata all’utilizzo delle fonti rinnovabili».

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