• Articolo Abu Dhabi, 11 gennaio 2017
  • Gli Emirati Arabi investiranno 163 mld nelle rinnovabili

  • Presentata la strategia energetica degli UAE per i prossimi 30 anni. Le fonti rinnovabili dovranno coprire il 50% del mix energetico

Gli Emirati Arabi investiranno 163 mld nelle rinnovabili

 

(Rinnovabili.it) – L’Asia rimarrà ancora per molto tempo il mercato numero uno delle energie rinnovabili. Dopo i piani di investimenti presentati da India e Cina infatti, anche gli Emirati Arabi Uniti confermano un indirizzo energetico a lungo termine improntato alle green energy. Il Primo Ministro Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha presentato oggi la prima strategia energetica unitaria al 2050, annunciando l’intenzione di investire fino a 600 miliardi di dirham, pari a 163 miliardi di dollari, nelle fonti alternative.

 

L’obiettivo è quello di aumentare il contributo di energia pulita (etichetta in cui gli UAE fanno rientrare anche il nucleare) nel mix dall’attuale 25% a quota 50% nei prossimi 30 anni. “Il nostro nuovo piano energetico equilibra domanda e offerta, e prende in considerazione i nostri impegni internazionali in termini di ambiente. Inoltre mira a garantire un ambiente favorevole per la crescita economica in tutti i settori “, ha affermato Sheikh Mohammed. Il documento è frutto di uno sforzo congiunto fra tutte le autorità energetiche e i consigli esecutivi dei setti emirati, ed è stato sviluppato sotto la supervisione del governo federale rappresentato dal Ministero dell’Energia e del Ministero degli Affari di Gabinetto.

 

Nel dettaglio, la strategia pone quattro obiettivi per il mix produttivo 2050: per quella data le energie rinnovabili dovranno raggiungere il 44%, seguite dal gas al 38%, dal “carbone pulito” al 12% e da un 6% di nucleare.

Ma l’impegno sarà anche sul fronte della riduzione dei consumi. Singoli e imprese dovranno migliorare l’efficienza energetica fino al 40% rispetto ai consumi attuali, per consentire un risparmio di 700 miliardi di dirham.

La strategia sarà attuata in tre fasi: la prima mira ad accelerare il passaggio al consumo di energia efficiente, garantendo fonti stabili e diversificate; la seconda si concentrerà nuove soluzioni a basso consumo energetico da implementare nel settore dei trasporti; la terza sarà dedicata al miglioramento del comparto ricerca e sviluppo e dell’innovazione. “La stesura della prima strategia energetica unitaria nel paese sulla base della domanda e dell’offerta, rappresenta un risultato significativo per il governo”, ha aggiunto lo sceicco. “Chi non pensa all’energia non sta pensando al futuro”.

2 Commenti

  1. ziomaul
    Posted gennaio 14, 2017 at 1:44 pm

    il contributo di energia pulita (etichetta in cui gli UAE fanno rientrare anche il nucleare) … NO! dal 2005 il nucleare non farà più parte delle “energie pulite” infatti mix produttivo 2050: per quella data le energie rinnovabili dovranno raggiungere il 44%, seguite dal gas al 38%, dal “carbone pulito” al 12% e da un 6% di nucleare.diventa dal report 2005 mix produttivo per il 2050: per quella data le energie rinnovabili dovranno raggiungere il 66%, seguite dal gas al 38%, stop.

    Ciao

    • stefania
      Posted gennaio 15, 2017 at 1:02 pm

      Ti confondi con la singola strategia di Dubai.

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