• Articolo Oslo, 10 ottobre 2011
  • Oltre 1,3 miliardi le persone che ancora oggi non hanno accesso all’energia

    Energia per tutti: per la IEA, un obiettivo raggiungibile

  • Il rapporto della IEA, presentato oggi in Norvegia, dimostra come e con quali strumenti è possibile garantire un accesso universale all’energia entro il 2030

Combattere la povertà energetica si può, basta far leva sulla volontà politica e su azioni coordinate a livello globale. Questo il responso di “Energy for all: financing access for the poor”, il rapporto diffuso oggi dalla International Energy Agency (IEA) che dimostra come e con quali risorse sia possibile arrivare a un accesso universale all’energia entro il 2030. Secondo i dati pubblicati, sono oltre 1,3 i miliardi di persone che non hanno accesso all’elettricità (circa il 20% della popolazione mondiale) e 2,7 miliardi (il 40% della popolazione) quelle prive di un angolo cottura pulito; il 95% di queste persone vive nell’Africa Sub-Sahariana e nei Paesi in Via di Sviluppo. L’Agenzia ha calcolato che per garantire l’accesso all’energia a tutti questi miliardi di persone è necessario un investimento di 48 miliardi di dollari all’anno. Si tratta di una cifra che supera di ben cinque volte il valore degli investimenti attuali (circa il 3% degli investimenti a livello mondiale nel settore dell’energia), che potrebbe essere ripartita tra le risorse di sviluppo multilaterali e bilaterali (18 miliardi di dollari), i governi dei Paesi in Via di Sviluppo e il settore privato (entrambi, 15 miliardi di euro ciascuno). A chi sostiene che l’accesso universale all’energia crei problemi in termini di sostenibilità climatica e sicurezza energetica, la IEA risponde dimostrando come questo percorso provochi un aumento delle emissioni di anidride carbonica dello 0,7%, equivalente a quello annuale dello Stato di New York, ma capace di dare energia a una popolazione 50 volte superiore alle sue dimensioni. Per il Direttore Esecutivo della IEA, Maria van der Hoeven, sradicare la povertà energetica è un imperativo morale. “In troppi Paesi oggi – ha detto – i bambini non possono fare i compiti perché non hanno la luce e i cibi non possono essere mantenuti perché manca l’elettricità”. Il 2012, che è stato dichiarato dalle Nazioni Unite l’anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti, rappresenta dunque un’ottima opportunità per trovare rapidamente soluzioni attraverso l’individuazione di efficaci azioni collettive da implementare. Il rapporto dell’Agenzia è stato presentato a Oslo nell’ambito di Energy for All, la conferenza organizzata dal governo norvegese e dalla IEA stessa valutare quali siano le soluzioni di finanziamento e le politiche migliori per incrementare l’accesso all’energia.