• Articolo Trieste, 14 settembre 2015
  • Energia sostenibile: contributi ai comuni dal FVG

  • Approvati, su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia Sara Vito, due regolamenti per favorire l’attuazione di politiche virtuose da parte dei Comuni finalizzate a ridurre l’inquinamento

 

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(Rinnovabili.it) – Energia sostenibile ed illuminazione green per ridurre l’inquinamento ed accorciare le distanze con l’obiettivo di riduzione, entro il 2020, di almeno il 20 per cento delle emissioni di CO2. Questi i binari su cui si sta muovendo la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, con l’approvazione di due nuovi regolamenti. Entrambi son stati redatti con l’obiettivo di sostenere finanziariamente le amministrazioni comunali in questo percorso di attuazione di politiche virtuose. Nel dettaglio la Giunta ha approvato due documenti, ora trasmessi al Consiglio delle Autonomie locali: il “Regolamento per la concessione ai Comuni di contributi per la predisposizione del Piano di azione per l’energia sostenibile” (Paes) e il “Regolamento per la concessione ai Comuni di contributi per la predisposizione dei Piani comunali di illuminazione”.

 

Il primo prevede precisi sussidi per tutti quei Comuni che aderiranno (alla data del 31 marzo 2016) all’iniziativa comunitaria denominata “Patto dei Sindaci” che raccoglie, a livello europeo, le Amministrazioni locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. I contributi copriranno fino al 100 per cento della spesa ritenuta ammissibile per la predisposizione del Paes riferito al proprio territorio. “Il Piano – spiega l’assessore Vito – dovrà contenere un chiaro riferimento all’obiettivo di riduzione, entro il 2020, di almeno il 20 per cento delle emissioni di CO2. Parallelamente dovrà riportare i risultati dell’Inventario di base delle emissioni (Ibe), specificando i dati ed evitando le stime quando possibile; includere una lista di misure realizzabili a medio termine in particolare nel settore pubblico, residenziale, terziario e dei trasporti; essere allineato con i contenuti dei piani vigenti sul territorio. Infine dovrà prevedere forme partecipative per un efficace coinvolgimento di cittadini e portatori di interesse sul processo in corso”.

 

Il secondo Regolamento sostiene invece finanziariamente i Comuni nelle spese sostenute per predisporre Piani comunali di illuminazione, che dovranno, fra le altre cose, indicare criteri uniformi di progettazione degli impianti e una programmazione degli interventi

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