• Articolo Roma, 28 gennaio 2016
  • Energie rinnovabili: il GSE fa il punto della situazione

  • Pubblicata la 3° Relazione biennale dell’Italia sui progressi realizzati nella promozione e nell’uso dell’energia da fonti rinnovabili

Lo sviluppo delle FER sta contribuendo ad una progressiva decarbonizzazione del settore della generazione elettrica. Nel 2014 si stima una riduzione delle emissioni dirette connesse alla produzione da fonti rinnovabili pari a 55,1 MtCO2eq, maggiore del 78% rispetto ai valori riscontrati nel 2009. Le fonti rinnovabili che contribuiscono maggiormente a tale riduzione sono la fonte idroelettrica e solare data la loro maggiore diffusione.

 

(Rinnovabili.it) – A fine 2014, il 17,1% dei consumi finali di energia (elettricità, riscaldamento e raffreddamento, trasporti) è stato coperto grazie alle energie rinnovabili. Un valore, superiore al target assegnato all’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020, che i viene oggi ricordato dal Progress Report 2015 del GSE. Si tratta della terza relazione biennale dell’Italia sui progressi realizzati nella promozione e nell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, il documento riporta una serie di informazioni riguardanti: dati statistici sull’energia da fonti rinnovabili prodotta e consumata, scenari di consumo fino al 2020, misure adottate per promuovere le energie rinnovabili, effetti ambientali ed economici (riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra, variazione del prezzo dei prodotti agricoli e della destinazione dei terreni, disponibilità di biomassa).

 

Come già sottolineato, dall’analisi dei dati emerge come, a fine 2014, il 17,1 % dei consumi finali di energia sia stato coperto grazie alle fonti rinnovabili: tali risultati, al netto degli effetti generati dal calo dei consumi e della disponibilità di dati statistici più accurati sul settore termico, sono il frutto delle diverse misure pubbliche di sostegno e promozione avviate nel corso degli anni, cui la relazione dedica un ampio capitolo.

Lo sviluppo delle FER, inoltre, sta contribuendo ad una progressiva decarbonizzazione del settore della generazione elettrica. Nel 2014 si stima una riduzione delle emissioni dirette connesse alla produzione da fonti rinnovabili pari a 55,1 MtCO2eq, maggiore del 78% rispetto ai valori riscontrati nel 2009. Le fonti rinnovabili che contribuiscono maggiormente a tale riduzione sono la fonte idroelettrica e solare data la loro maggiore diffusione.

 

Nel testo trovano spazio anche le misure relative alle reti di distribuzione, da quelle intelligenti  a quelle del gas naturale e del teleriscaldamento. In questo contesto il Gestore ricorda che “al fine di assicurare un sistema energetico efficiente e in linea con gli indirizzi europei, il regolatore ha proceduto a selezionare 7 progetti pilota, ammessi al trattamento incentivante relative all’introduzione di tecnologie innovative sulla rete di distribuzione (c.d. smart grids), finalizzati ad integrare il comportamento e le azioni di tutti gli utenti connessi alla medesima rete, allo scopo di favorire la generazione distribuita e l’uso efficiente delle risorse”.

Un Commento

  1. Gaetano Gaudiosi
    Posted febbraio 3, 2016 at 12:54 pm

    Nella news di sopra per i consumi energetici finali sarebbe utile includere anche l’energia eolica in terraferma.
    Non trascurerei di indicare inoltre la percentuale delle fonti rinnovabili nei consumi elettrici finali, indicando anche l’energia eolica in terraferma, mentre quella offshore ( galleggiante) in alto fondale ( lontano dalla costa ) potrebbe rappresentare un percentuale elettrica rinnovabile significativa nei prossimi 10 anni.

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