• Articolo New York, 12 ottobre 2018
  • Eolico marino e veicoli elettrici, centro degli investimenti green

  • Secondo i nuovi dati di Bloomberg NEF, le auto elettriche cinesi e l’eolico offshore europeo sono le due leve di un trimestre di investimenti verdi globalmente più lento

investimenti green

 

I dati BNEF sugli investimenti green nel terzo trimestre 2018

(Rinnovabili.it) – Rallentano gli investimenti verdi mondiali. A mostrarlo sono i numeri di Bloomberg  New Energy Finance (BNEF) che aggiorna le sue analisi con i dati del terzo trimestre 2018. Da luglio a settembre sono stati spessi complessivamente circa 67,8 miliardi di dollari nelle tecnologie legate energia pulita, ossia il 6 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. La scivolata trimestrale si fa sentire, anche se in maniera ridotta, su tutto l’anno, segnando un rallentamento da gennaio fino a oggi di circa il 2%. Per gli analisti di BNEF è probabile che il 2018 si concluda in pari con il 2017, compensando il forte calo del solare cinese con la crescita in altri due settori: quello dei veicoli elettrici e quello dell’eolico marino. Sono numerosi, infatti, i progetti offshore che dovrebbero concludersi prima di natale.

 

D’altra parte già nei primi mesi dell’anno l’energia del vento si è accaparrata grandi flussi monetari provenienti da Nord Europa e Taiwan (leggi anche Eolico offshore: Taiwan vuole 5,5 GW entro il 2025). Le principali operazioni includevano 1,5 miliardi di dollari per i 731,5 MW del parco eolico Borssele 3 e 4 nelle acque olandesi, 1 miliardo per il progetto da 478MW Hale County in Texas e il primo impianto eolico offshore finanziato a largo delle coste taiwanesi.

 

A spingere è anche il settore dell’e-mobility. Come spiega Colin McKerracher, responsabile dell’analisi avanzata dei trasporti presso BNEF, vi è una quantità sempre maggiore di denaro che insegue il boom dei veicoli elettrici in Cina. “Stiamo vedendo un numero crescente di aziende che raccolgono fondi mentre cercano di passare dalle concept car alla produzione di grandi volumi. Ma il mercato sembra sempre più affollato ed è probabile un consolidamento”. Nel terzo trimestre 2018, tre ditte cinesi di veicoli elettrici hanno raccolto un totale di 1,9 miliardi di dollari da investitori di mercato pubblico, venture capital e private equity.

In realtà, che sia ancora una volta la Cina il centro della crescita, non sorprende neppure un poco. Il gigante asiatico ha attualmente 487 produttori di EV, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. E il piano Made in China 2025 del presidente Xi Jinping, lanciato per promuovere “il dominio nazionale e la competitività globale” nei 10 settori chiave dell’economia, sta fornendo un nuovo impulso alle startup della mobilità elettrica.

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