• Articolo Roma, 27 febbraio 2012
  • Ipotesi di proroga della norma "Disposizioni urgenti in materia di impianti eolici"

    Allarme Anev, investimenti a rischio per l’eolico campano

  • L’Associazione così come gli altri operatori del settore, teme possibili colpi di coda, se non addirittura l’ipotesi di una proroga della L.R. 11/11

(Rinnovabili.it) – Conto alla rovescia per le “Disposizioni urgenti in materia di impianti eolici”, la Legge Regionale 11/11 che l’amministrazione campana ha approvato lo scorso anno e che dovrebbe cessare di produrre i suoi effetti questo mercoledì 29 febbraio. Una data attesa con fervore dall’Anev – ferma sostenitrice che la norma sia da ostacolo al comparto – ma che, a soli due giorni dalla data di abrogazione, potrebbe andare incontro a qualche ritorno di fiamma.

Se è vero che da un lato la Regione Campania ha disposto l’annullamento del provvedimento (tra l’altro impugnato dall’Esecutivo dinnanzi alla Corte Costituzionale, udienza fissata per il prossimo 15 marzo), dall’altro inizierebbe ad appalesarsi il rischio di un prolungamento degli effetti normativi e con loro, spiega Anev, “anche la totale paralisi del settore delle rinnovabili, con i connessi investimenti e le possibilità di sviluppo economico dei territori oltre che della Regione stessa”.

Non è un mistero che per l’Associazione e gli operatori del settore tale legge abbia costituito uno strumento di paralisi del comparto, togliendo di fatto allo Stato “il potere di unico legislatore nel settore della tutela dell’ambiente e dell’energia”.

“Se difatti, – si legge in una nota stampa – il Decreto Legislativo 28/11 consente alle Regioni di porre limitazioni e divieti per l’installazione di specifiche tipologie di impianti, dall’altro limita la casistica di tali interventi, ed in ogni caso non autorizza interventi legislativi regionali che come nel caso di specie, generalizza limitazioni e divieti senza alcuna contestualizzazione e senza un’apposita istruttoria. Va da sé che in un contesto normativo siffatto, ed in assenza di valutazione “caso per caso” si arriva fatalmente a determinare un’elevata probabilità di esito negativo delle valutazioni in sede ambientale”.

“Notevole – conclude l’Anev – è stato l’impatto che il sovrapporsi di norme analoghe a quelle della Legge Regionale 11/11 hanno avuto sull’iter autorizzativo avviato dagli imprenditori dell’eolico in Campania. Difatti alla data odierna sono ben 163, su un totale di 191 le istanze presentate di autorizzazione unica, di impianti eolici, sospese in attesa del Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale”.