• Articolo Roma, 19 dicembre 2016
  • Burden sharing: Valle d’Aosta, rinnovabili coprono il 74% dei consumi

  • Il GSE pubblica i dati statistici sui consumi di energia da fonti rinnovabili nelle regioni italiane

Burden sharing: Valle d’Aosta, rinnovabili coprono il 74% dei consumi

 

(Rinnovabili.it) – Nel 2012 il decreto ministeriale Burden Sharing ha ripartito fra le regioni l’obiettivo assegnato all’Italia dall’Europa per le rinnovabili al 2020 (17% di energia pulita sui consumi lordi finali).

A quattro anni distanza dal termine ultimo, il GSE  pubblica il rapporto “Monitoraggio statistico degli obiettivi nazionali e regionali sulle fonti rinnovabili di energia. Anni 2012-2014”, documento che presenta i dati statistici ufficiali sui consumi finali lordi di energia, complessivi e da fonti rinnovabili. Quello che emerge è in parte cosa nota: l’Italia ha raggiunto ormai da tempo il target 2020 grazie alle favorevoli condizioni incentivanti del passato e a territori ed enti locali che hanno spinto sullo sviluppo energetico pulito.

 

Guardando nel dettaglio infatti, quasi tutte le regioni e le province autonome registrano, sia nel 2012 sia nel 2014, una quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili superiore alle previsioni del decreto burden sharing. In numerose regioni risultano superati anche gli obiettivi fissati per il 2020. A livello complessivo nazionale, il dato rilevato al 2014 (16,2%) risulta superiore sia alla previsione per lo stesso anno (9,3%) sia alla previsione per il 2020 (14,3%, ovvero l’obiettivo nazionale del 17% al netto dei contributi delle FER nei trasporti al numeratore).

 

I casi più eclatanti sono rappresenti dalla Valle d’Aosta e dalla Provincia autonoma di Bolzano. Nel primo caso, la percentuale di consumi energetici coperta oggi dalle rinnovabili è addirittura superiore al 74%, a fronte di un target 2020 del 52,1%. Per la provincia di Bolzano la differenza è ancora più sensibile: 61,4% raggiunto nel 2014 contro il 36,5% fissato per il 2020. Ma parecchio in anticipo appare anche l’Umbria, dove le green energy coprono oggi il 21% dei consumi, contro un obiettivo 2020 del 13,7%.

 

 

 

L’accelerazione dell’Italia – riporta il GSE – ha essenzialmente due spiegazioni: “Fatte salve le caratteristiche e le condizioni specifiche delle singole regioni, tale fenomeno si collega, da un lato, alla notevole performance delle FER (favorita anche dai numerosi meccanismi di supporto a livello nazionale), dall’altro alla progressiva contrazione dei consumi energetici complessivi, legata in primo luogo alla difficile congiuntura economica e alla crescente diffusione delle politiche di efficienza energetica”. Nel 2014 infatti i consumi si sono ridotti in maniera significativa sia a livello nazionale (meno 10%) che a quello regionale.

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