• Articolo Roma, 15 ottobre 2019
  • Contro il climate change servono le Scienze, l’appello ai giovani di Siemens Gamesa

  • La trasformazione energetica in atto necessita di precise figure professionali ma sono ancora pochi gli studenti impegnati in una carriera STEM. Tacke: Una carenza che potrebbe lasciare l’industria a corto del talento di cui ha bisogno

(Rinnovabili.it) – Combattere il cambiamento climatico non significa solo mettere in atto politiche di riduzione delle emissioni ma anche avere i giusti strumenti e il know how per spronare la transizione energetica. Ciò vuol dire anche poter contare su una nuova generazione tecnicamente più preparata alle prossime sfide scientifiche. Come? Optando, magari, per studi nelle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) e per carriere nel settore delle energie rinnovabili, comparto che rischia di andare incontro ad una mancanza di talenti e figure specifiche. A sottolinearne l’importanza è Markus Tacke, CEO di Siemens Gamesa che, in occasione della presentazione di uno studio sui benefici dell’energia eolica, ha lanciato un appello ai tanti giovani che oggi protestano contro l’inazione climatica della classe politica. “Puoi fare qualcosa. Puoi scegliere di essere quello che farà accadere il cambiamento. Scegli STEM“, ha spiegato Tacke. “Scegli una carriera che trasformi la tua curiosità e la tua passione per il cambiamento in soluzioni. Soluzioni di cui abbiamo bisogno ora, e di cui avremo bisogno ancora di più domani“.

 

Tacke ha anche evidenziato il ruolo che le autorità di regolamentazione, i governi e le imprese hanno nel guidare la trasformazione energetica.

Oggi veniamo tutti da diversi settori e siamo in diversi ruoli, ma abbiamo tutti la stessa preoccupazione: come utilizzare le conoscenze e gli strumenti di cui disponiamo per iniziare ad affrontare il cambiamento climatico, perché c’è una reale urgenza”, ha aggiunto “Mancano ancora incentivi finanziari e politiche chiare. Gli ostacoli ad una transizione completa verso le energie rinnovabili non sono solo i costi tecnologici, ma anche le strategie e gli investimenti a lungo termine per realizzare questi piani ambiziosi”.

 

La partita si gioca tutta sulla velocità di risposta, come mostra lo studio Gli impatti socioeconomici dell’energia eolica nel contesto della transizione energetica”. Il rapporto, realizzato da KPMG e commissionato da Siemens Gamesa Renewable Energy (SGRE), ha evidenziato significativi vantaggi per la società attraverso la fornitura di energia pulita. Nel dettaglio ha rilevato che la domanda di energia eolica potrebbe aumentare di nove volte entro il 2040 (dal 4% al 34%), ed entro il 2050 potrebbe ridurre il livello di inquinamento nella misura pari a quello prodotto dalle 80 città oggi più inquinanti al mondo (5,6 miliardi di tonnellate di CO2). Questa riduzione avrebbe benefici reali per la società, risparmiando fino a quattro milioni di vite all’anno e riducendo i costi sanitari fino a 3 mila miliardi di dollari all’anno.

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