• Articolo Londra, 6 febbraio 2012
  • Il Regno Unito per lo sviluppo dell'offshore

    DECC: l’eolico Uk deve usare componenti locali

  • Per la nuova generazione di parchi eolici offshore il governo vuole garantire che almeno la metà delle componenti utilizzate siano made in Uk

(Rinnovabili.it) – Il Dipartimento britannico dell’Energia e del Cambiamento Climatico (DECC) di concerto con l’industria eolica del paese ha reso pubblici oggi i piani di sviluppo del settore, concentrati sulla crescita e sulla fornitura di componenti made in Uk per la costruzione delle nuove centrali, in modo da facilitare la crescita del comparto.

Assicurando che almeno la metà delle componenti necessarie alla costruzione della prossima generazione di parchi eolici offshore non siano di importazioni rafforzerà l’economia del paese riducendone le emissioni.

Il settore eolico offshore è stato largamente criticato a causa della sua dipendenza da turbine di importazione, componenti e manodopera specializzata per costruire la prima generazione di centrali eoliche, il che ha fatto del Regno Unito il principale mercato del mondo nell’eolico offshore.

Il mercato di produzione delle turbine è dominato però da imprese straniere, come la danese Vestas, la statunitense General Electric, la società spagnola Gamesa e la tedesca Siemens. Da ciò la consapevolezza che la maggior parte del denaro investito in nuove centrali eoliche off-shore viene indirizzato fuori dal paese.

Tuttavia, governo e industria hanno risposto alle critiche con una serie di misure e incentivi volti a rafforzare la catena di approvvigionamento del Regno Unito e convincere i produttori di turbine a far restare la produzione nel Regno Unito.

Circa 60 milioni di sterline è stato infatti impegnato per gli investimenti in ristrutturazioni portuali, mentre il governo si augura che l’impegno in favore di una forte espansione della capacità off-shore convincerà le aziende ad investire di più nel Regno Unito.

Il DECC ha inoltre fornito un aggiornamento sul fondo Local Energy Assessment, annunciando che 155 progetti energetici hanno ottenuto una quota di 5,1 milioni per sostenere progetti a piccola scala concentrati sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica.

Il nuovo segretario all’energia e al cambiamento climatico, Ed Davey, ha appreso con favore i nuovi progetti invitando altre comunità ad intraprendere progetti di risparmio energetico. “Le grandi sfide nazionali di tenere le luci accese e ridurre le emissioni possono essere affrontati con piccole accortezze nelle nostre case e nelle comunità locali”, ha detto in un comunicato.