• Articolo Bruxelles, 10 febbraio 2015
  • Thomas Becker, ad dell’Ewea: “Siamo a un punto di svolta”

    Eolico: 12.000 MW di capacità installata nel 2014

  • I dati diffusi dall’associazione europea per l’energia del vento mostrano un eolico in crescita, ma soprattutto in Germania e Regno Unito

Eolico 12000 MW di capacità installata nel 2014

 

(Rinnovabili.it) – L’eolico vince il match contro gas e carbone. Secondo i dati dell’Ewea, (European wind Energy association), l’industria europea dell’energia eolica ha superato le due fonti fossili per nuova capacità installata nel 2014.

In tutti i 28 Stati dell’Unione europea sono stati collegati, in totale, 11.791 MW di eolico alla rete. Carbone e gas si sono fermati, rispettivamente, a 3.305 MW e 2.338 MW.

Inoltre, queste ultime hanno ritirato, lo scorso anno, una capacità maggiore di quella installato. La potenza eolica è invece cresciuta del 3,8% dal 2013. Oggi in Ue le installazioni raggiungono complessivamente i 128,8 GW.

 

Thomas Becker, CEO della European Wind Energy Association, ha detto che «l’Europa è a un punto di svolta per gli investimenti in energie rinnovabili e in particolare quella del vento. Investire capitale finanziario nelle industrie del passato, in Europa inizia a sembrare poco saggio. Al contrario, le energie rinnovabili stanno progredendo e gli investimenti nell’eolico restano interessanti».

Le centrali elettriche rinnovabili hanno rappresentato il 79,1% dei nuovi impianti finalizzati nel corso del 2014: 21.3GW su un totale 26.9GW. Oggi, l’energia eolica connessa alla rete è sufficiente a coprire il 10% del consumo di elettricità dell’Ue, rispetto al 8% dell’anno prima.

 

Becker ha gongolato: «Questi numeri mostrano chiaramente il continuo impegno dell’Europa verso le energie rinnovabili e l’eolico, ma questo non è il momento di accontentarsi. L’incertezza del quadro normativo per il settore energetico è una minaccia per la continuità del percorso verso un’energia sostenibile e autoprodotta che potrà garantire la sicurezza e energetica europea sul lungo termine. È tempo per i leader politici europei di creare una Unione davvero comunitaria dell’energia, e inviare un chiaro segnale del loro sostegno alla transizione verso un sistema energetico sicuro e sostenibile».

Se si vanno a vedere i dati Paese per Paese, si nota che la Germania e il Regno Unito hanno il merito del 59,5% delle nuove installazioni di energia eolica nel 2014 (5.279MW la prima e 1.736MW il secondo). L’aumento, al di fuori delle nazioni chiave, prosegue con maggiori difficoltà: ad esempio in Europa dell’est, ma il caso italiano fa ancora più scalpore.

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