• Articolo Bruxelles, 11 febbraio 2016
  • I dati diffusi dal Global Wind Energy Council

    Eolico, la Cina supera l’Ue per la prima volta

  • Lo scatto del colosso cinese ha portato 30 nuovi GW di eolico nel 2015 contro i 13 dell’Unione europea. Ora Pechino è prima al mondo per potenza installata

Eolico, la Cina supera l'Ue per la prima volta

 

(Rinnovabili.it) – La Cina ha installato la metà della nuova capacità eolica globale nel 2015, superando l’Unione europea e diventando il primo Paese per installazioni al mondo. Lo afferma il Global Wind Energy Council (GWEC), che ha calcolato come sui 60 GW di eolico lo scorso anno, 30,5 siano cinesi.

Il dragone ha così raggiunto quota 145.1 GW, superando per la prima volta il totale dell’Unione europea, che si è fermata a 141.6 GW. Il vecchio continente, infatti, ha installato 13 GW durante il 2015, un quinto della performance cinese. Di questi, 6 GW hanno trovato posto nella sola Germania.

Il colosso orientale sembra ormai aver preso il largo nel settore delle rinnovabili, viste come un possibile strumento per abbattere i livelli di inquinamento dell’aria che causano ormai da anni malattie e malumori nell’opinione pubblica. Dopo l’accordo raggiunto alla COP 21 di Parigi, sebbene con tutta calma, anche Pechino dovrà organizzare una transizione dalle centrali a carbone verso fonti energetiche meno impattanti a livello climatico. La riduzione dei costi di eolico e fotovoltaico si inserisce in questo quadro generale, aumentando la competitività delle energie pulite con i combustibili fossili.

 

Eolico, la Cina supera l'Ue per la prima volta 2

 

«Il 2015 è stato un anno importante per i grandi mercati come Cina, Stati Uniti, Germania e Brasile, che hanno stabilito nuovi record – ha detto Steve Sawyer, segretario generale del GWEC – Tuttavia vi è una attività frenetica anche nei nuovi mercati di tutto il mondo, e credo che nel 2016 vedremo una distribuzione più ampia».

Il mese scorso, il capo della lobby europea dell’eolico ha dichiarato che i produttori di turbine avrebbero scelto sempre più di investire nei mercati in rapida crescita dei Paesi in via di sviluppo piuttosto che negli Stati membri dell’Unione, le cui politiche sulle rinnovabili sono viziate da troppa incertezza.

La capacità globale installata vale oggi 432,4 GW, in crescita del 17% rispetto al 2014. In Cina, circa l’85% della potenza è connessa alla rete, mentre il 15% attende lavori infrastrutturali per poter dare il suo contributo.

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