• Articolo Roma, 3 ottobre 2011
  • Quasi 30.000 gli occupati messi a rischio

    Eolico: investimenti bloccati, senza decreti attuativi

  • L’ANEV auspica una rapida emanazione dei decreti attuativi del D. Lgs 28/2011 e spera che l’attesa sia ripagata con un provvedimento risolutivo

(Rinnovabili.it) – Il settore delle rinnovabili è ancora in attesa dei decreti attuativi del Decreto legislativo 28/2011, che sarebbero dovuti arrivare lo scorso giovedì 29 settembre. L’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) ha diffuso un comunicato stampa nel quale, nel denunciare l’attesa in cui si trova attualmente il comparto, viene sottolineata l’importanza di questi provvedimenti per garantire al settore regole certe e trasparenti e superare l’attuale incertezza diffusa in ambito normativo. Nel comprendere le difficoltà del Governo nel rispettare la scadenza prevista, l’ANEV si dichiara disposta ad attendere ulteriormente purché si arrivi a un provvedimento definitivo per il settore dell’eolico. Nella nota stampa si fa menzione anche degli interventi che ci sono stati sul sistema di supporto dell’eolico – il taglio retroattivo degli incentivi e l’applicazione, sempre retroattiva, della Robin Tax -, elementi che hanno di fatto congelato i 10 miliardi di investimenti previsti nei prossimi 5 anni, mettendo a rischio un settore che oggi occupa quasi 30.000 addetti (29.147, secondo quanto stimato dall’ANEV). L’auspicio dell’Associazione è che gli incentivi vengano riallineati ai costi delle tecnologie e che, nel corso del tempo, possano anche essere eliminati; in questo modo essi sarebbero in grado di accompagnare la grid parity, garantendo gli investitori seri. Anche i meccanismi di asta, si legge nel comunicato, “dovrebbero essere applicati al 50% degli impianti, con una soglia quindi per l’eolico maggiore di 50 MW, per poi scendere anche rapidamente se il nuovo meccanismo competitivo si rivelerà efficiente”.