• Articolo Bari, 16 gennaio 2013
  • Eolico, no a psicosi, si valutino gli effetti cumulativi

  • Nicastro: “il Governo Regionale si è orientato in maniera chiara sul piano normativo”

“Il fatto che la Regione Puglia abbia spinto l’acceleratore sulle fonti rinnovabili di energia non significa che esse non debbano tener conto di profili di sostenibilità e compatibilità con i contesti su cui insistono. Lo dico a scanso di equivoci rispetto ad un dibattito che, ora dopo ora, diventa sempre meno sereno e sempre più improntato a profili di terrorismo informativo. Nessuna psicosi, nessun isterismo. Negli ultimi anni, laddove soggetti privati hanno presentato istanze su istanze per eolico e fotovoltaico nella nostra regione, il Governo Regionale si è orientato in maniera chiara sul piano normativo, non ultima la recente legge che tiene conto degli impatti cumulativi nelle Valutazioni di Impatto Ambientale relative proprio agli impianti Fer”. Così l’assessore Lorenzo Nicastro, assessore Regionale della Puglia alla Qualità dell’Ambiente.

 

“Proprio in virtù di quella norma e in ragione delle abnormi richieste di autorizzazione all’installazione che interessano la nostra Regione gli uffici competenti dell’Assessorato all’Ambiente hanno ritenuto di assoggettare a Valutazione di Impatto Ambientale le richieste di installazione di eolico nel territorio di Manduria. Utilmente – prosegue Nicastro – nei 60 giorni di pubblicazione tutti i soggetti, siano essi enti pubblici, provati o aziende, in qualche modo coinvolti possono presentare le proprie osservazione. Tutto il materiale così raccolto permetterà ai tecnici del Comitato Via regionale di fare il proprio lavoro con a disposizione il maggior numero di elementi possibile”. “E’ evidente – conclude l’assessore – che decine di migliaia di MW di eolico o fotovoltaico ulteriori sono insostenibili per il nostro territorio. Ancorché votati alle fonti rinnovabili abbiamo abbondantemente dato in questo senso e siamo molto attenti agli aspetti di sostenibilità e compatibilità con le vocazioni territoriali”.