• Articolo Amsterdam, 4 aprile 2013
  • Debutta il convertitore elettrostatico ad energia eolica

    Ewicon, l’eolico perde le pale e sfrutta le gocce d’acqua

  • Sviluppato dal Dipartimento di ingegneria chimica e aerospaziale dell’Università di Delft lo speciale protitipo è considerato come l’evoluzione della classica turbina

Ewicon, la turbina eolica perde le pale e sfrutta le gocce d’acqua

 

(Rinnovabili.it) – Nei Paesi Bassi la ricerca sulla tecnologia dell’eolico è uno dei fiori all’occhiello della nazione. Lo dimostrano gli scienziati della Delft University of Technology alle prese con un nuovo prototipo di aerogeneratore che, come recita il motto dell’Ateneo, è pronto a “sfidare il futuro”. L’innovativa turbina realizzata nella facolta di Ingegneria dell’università olandese è stata battezzata Ewicon, abbreviazione di Electrostatic WInd energy CONvertor. Come indica il nome, il sistema è un convertitore elettrostatico ad energia eolica che non ha nulla dell’aspetto della tradizionale turbina. Ewicon infatti è un sistema senza parti in movimento, progettato da Mecanoo e sviluppato dagli ingegneri della Delft, e capace di creare energia potenziale sfruttando le particelle cariche – in questo caso, goccioline d’acqua.

 

L’unità è formata da un telaio rettangolare in acciaio contenente una di griglia di tubi, ciascuno dei quali dotato di diversi elettrodi ed ugelli;  i piccoli fori hanno il compito di rilasciare nell’atmosfera particelle di acqua caricate positivamente che vengono portate velocemente via dal vento, cambiando di conseguenza, la tensione del dispositivo e creando un campo elettrico. Secondo gli sviluppatori, il sistema può essere facilmente installato sia a terra che off-shore al pari delle turbine tradizionali, ma il design risulta particolarmente adatto alle aree urbane. Un modello in scala del EWICON è stato esposto per tutto il mese di marzo di fronte alla facoltà di Ingegneria Elettronica, Matematica e Informatica della Delft.