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	<title>Rinnovabili &#187; Eolico</title>
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	<description>Direttore Mauro Spagnolo</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2013 08:16:37 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Le Seychelles inaugurano il parco eolico d 6 MW</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Seychelles hanno inaugurato il parco eolico da 6 MW finanziato dalla Masdar per ridurre la dipendenza dalle importazioni di gasolio e il rilascio di anidride carbonica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-83264" alt="Le Seychelles inaugurano il parco eolico da 6 MW" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/masdar-seychelles-wind-farm.jpg.492x0_q85_crop-smart.jpg" width="303" height="291" />(Rinnovabili.it) – Le <strong>Seychelles</strong> danno il via al primo progetto energetico che si affida completamente alle fonti energetiche rinnovabili. Il nuovo <strong>parco <a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/">eolico</a></strong> della <a href="http://www.masdar.ae/en/#masdar">Masdar</a> è stato finanziato dal fondo di sviluppo di Abu Dhabi, un ente governativo che si propone di migliorare le condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo, ed aiuterà il paese a ridurre la propria dipendenza dal gasolio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto ha condotto alla costruzione di un nuovo <strong>parco eolico</strong> sull&#8217;isola di Mahé, che produrrà energia elettrica a basso impatto ambientale riducendo la dipendenza dalle importazioni di gasolio facendo scendere al contempo la produzione di inquinanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’impianto di Port Victoria, con una potenza istallata di<strong> 6 MW</strong>, dovrebbe riuscire ad evitare il consumo di <strong>1,6 milioni di litri di gasolio</strong> evitando così il rilascio di <strong>5.500 tonnellate di anidride carbonica</strong> ottenendo un notevole calo degli importi della bolletta energetica nazionale. <em>&#8220;Questo progetto si basa sull&#8217;impegno di Masdar di dimostrare i vantaggi economici e ambientali delle energie rinnovabili&#8221;,</em> ha detto Sultan Ahmed Al Jaber, ministro di Stato dell’UAE e capo esecutivo di Masdar. <em>&#8220;Con i prezzi in calo e i nuovi avanzamenti nella tecnologia, l&#8217;energia rinnovabile sta per raggiungere la grid parity in molte parti del mondo. Con la domanda che dovrebbe raddoppiare entro il 2030 &#8211; generando una ulteriore pressione sulle nostre risorse naturali &#8211; l&#8217;energia rinnovabile è una soluzione praticabile per la futura crescita del settore energetico.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Fiero della realizzazione del progetto James Michel, presidente della Repubblica delle Seychelles, ha detto che il <strong>parco eolico</strong> avrebbe avvicina il paese al raggiungimento dell&#8217;obiettivo di generare il 15 per cento della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2030.</p>
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		<title>Torri eoliche: altezze da brivido con il cemento</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/torri-eoliche-altezze-cemento-654/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 06:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un team di ricercatori americani la prova della funzionalità del cemento armato al posto dell’acciaio nella realizzazione di turbine più alte e resistenti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-82659" alt="Torri eoliche: altezze da brivido con il cemento" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/Toksook-Wind-Tower-Bulk-Fuel-and-Power-Plant.jpg" width="620" height="384" /></p>
<p style="text-align: justify;">(Rinnovabili.it) &#8211; Potrebbero torri in cemento armato rappresentare una valida alternativa a quelle in acciaio impiegate attualmente per le <a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/" target="_blank"><strong>turbine eoliche</strong></a>? Questa la domanda che si sono posti Grant Schmitz e Sri Sritharan, rispettivamente neo laureato e professore di ingegneria ambientale presso l’<a href="http://www.iastate.edu/" target="_blank">Iowa State College</a>. I due ricercatori hanno messo alla prova le potenzialità del <strong>calcestruzzo</strong> per capire se questo materiale potesse costituire, non solo una valida alternativa all’acciaio, ma anche se potesse portare la sfida dell’altezza delle turbine eoliche oltre il limite degli 80 metri di oggi. <em>&#8220;Abbiamo sicuramente raggiunto il valore massimo con le torri in acciaio&#8221;, ha spiegato Sritharan. &#8221;Aumentarle di altri 20 metri richiederebbe notevoli aumenti dei costi e, quindi, l&#8217;industria dell&#8217;energia eolica sta incominciando ad interrogare sulla validità del cemento”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo della ricerca condotta dai due ingegneri era quello di <strong>testare tre segmenti “colonna e pannello”</strong> per i carichi previsti nella parte superiore di una torre a turbina cercando di capire se fossero in grado di un peso di oltre 68 tonnellate. La sperimentazione ha anche verificato il modo migliore per collegare fra loro questi segmenti al fine di formare la torre eolica. Schmitz e Sritharan hanno iniziato con lo studio dei dispositivi di fissaggio prefabbricati e diversi tipi di calcestruzzo ad alte prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni test, spiegano gli scienziati, il cemento ha dato buone performance e <strong>nessun segno di difficoltà entro il carico massimo di 45 tonnellate.</strong> Gli studi di Schmitz hanno dimostrato che, utilizzando il giusto tipo di elementi di fissaggio, le torri in cemento potrebbero sopportare una velocità media del vento di oltre <strong>160 km/h</strong> per ben 10 minuti e avere una vita più lunga, rispetto alle concorrenti, di almeno 20 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Grazie ai risultati di questo test, potremmo iniziare a vedere qualche applicazione commerciale nel prossimo paio di anni&#8221;,</em> ha commentato il professore. <em>&#8220;Il nostro obiettivo è, potenzialmente, quello collaborare con uno dei più grandi produttori di energia eolica&#8221;.</em></p>
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		<title>Eolico: il potenziale armeno è da 10 GW</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/eolico-potenziale-armeno-10-gw-396/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il potenziale eolico dell'Armenia promette l'istallazione di 10 GW di potenza, dieci volte superiore alla presenza nucleare attuale. La realizzazione degli impianti potrebbe però essere ostacolata dalla montuosità del territorio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-82608" alt="PHOTO-Pushkin-Pass-2.6-MW-Windfarm1" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/PHOTO-Pushkin-Pass-2.6-MW-Windfarm1.jpg" width="297" height="291" />(Rinnovabili.it) – Stupiscono i valori potenziali dell’<a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/">eolico armeno</a>, che secondo un rapporto appena pubblicato sarebbe in grado di offrire oltre <strong>10 GW</strong> di potenza da istallare Parlando ai giornalisti Hayk Khachatryan, vice capo dell’organizzazione pubblica Clean Energy ha confermato che uno studio ha rivelato che il potenziale totale del vento del paese è dieci volte superiore rispetto alla capacità degli impianti nucleari presenti in Armenia.</p>
<p style="text-align: justify;">Khachatryan ha riferito inoltre che la massima efficienza potrà essere raggiunta qualora i nuovi impianti venissero realizzati nelle aree montuose, nonostante la regione sia per sua stessa ammissione di difficile accesso, anche per la futura manutenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento il paese ha all’attivo un solo parco eolico situato a Pushkin Pass nella regione Lori. Secondo un esperto di energie rinnovabili, Hayk Shekyan, la costruzione di un parco eolico avrebbe un costo di circa <strong>1,5 miliardi per megawatt</strong> dato che sarebbe realizzato con attrezzature importate dall’Europa, e quindi piuttosto costose per l&#8217;Armenia ammettendo la possibilità di istallare vecchie turbine importate da paesi dell&#8217;Europa occidentale con una riduzione dei costi di circa 300-400mila dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia secondo Khachatryan i grandi parchi eolici potrebbero provocare <strong>danni abbastanza gravi per l&#8217;ambiente</strong> perché generano infrasuoni superiori ai 2 Hz, che possono avere conseguenze disastrose, questo è il motivo per cui grandi turbine eoliche negli Stati Uniti sono costruite solitamente su diverse migliaia di ettari, impossibile in Armenia.</p>
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		<title>Eolico Zerfiro: Regione annuncia convocazione parti</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/eolico-zerfiro-regione-annuncia-convocazione-parti/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Obiettivo: contemperare le diverse esigenze pubbliche con le perplessità non espresse in Conferenza dei servizi e di cui, per giurisprudenza,non si poteva tenere conto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-82408" title="Basilicata" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/Basilicata.jpg" alt="" width="270" height="265" />L’assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata, Marcello Pittella ha annunciato  la convocazione di un incontro con tutti i soggetti interessati al progetto di costruzione del Parco Eolico in agro di Matera da parte della Zefiro Energy. L’incontro è finalizzato a valutare interventi migliorativi sul progetto stesso che potrebbero essere utili a superare le contrarietà emerse in proposito ma non formalizzate in sede di Conferenza dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli impianti di produzione di energia rinnovabili, infatti, in base al decreto legislativo 387/2003, sono soggetti a una autorizzazione unica rilasciata a seguito di procedimento unico, al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate nel rispetto del principio di semplificazione e della conciliazione di interessi costituzionalmente garantiti, quali, per un verso, il paesaggio e l’ambiente, per un altro la produzione di energia elettrica da fonte alternativa a quella fossile che lo stesso decreto legislativo definisce questione “di pubblica utilità, indifferibile e urgente” poiché incide ancora una volta sull’ambiente. In sede di conferenza dei servizi, con l’instaurazione del contradditorio, si avvia quindi il processo per individuare le soluzioni in grado di contemperare le diverse esigenze, con ogni amministrazione che agisce sulle materie di specifica competenza. In proposito va precisato sia che, secondo giurisprudenza costante,  in assenza di contraddittorio (ossia senza la partecipazione alla Conferenza dei servizi) i pareri espressi anche in forma scritta sono illegittimi e non si può tenerne conto, sia che non hanno validità posizioni espresse da un ente su materie di competenza di altra amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di specie, pure essendo la vicenda ampiamente conosciuta (il relativo progetto era stato affisso all’Albo pretorio del Comune di Matera dal 15 aprile 2011) alcune amministrazioni hanno espresso la propria posizione solo in note senza partecipare alla Conferenza. A fronte di tale situazione i funzionari che in quella sede rappresentavano la Regione non hanno potuto fare altro che pronunciarsi per quanto di propria competenza, anche perché un eventuale diniego dell’autorizzazione reso in modo illegittimo avrebbe esposto sia l’Ente, sia gli stessi funzionari (per rivalsa) ad un’azione di risarcimento danni di notevole valore (trattandosi di un investimento compreso tra i 35 e i 40 milioni di euro). Il danno si sarebbe potuto configurare immediatamente essendo in svolgimento in questi giorni l’asta nazionale per l’aggiudicazione di diritti a realizzare parchi eolici, ai quali, senza la preventiva autorizzazione, non avrebbe potuto concorrere.</p>
<p style="text-align: justify;">Va inoltre detto che proprio detta asta rappresenta la prima incognita (e non l’unica) sul cammino per la effettiva realizzazione del parco eolico in questione, poiché la società potrebbe non si aggiudicarsi la quota di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso la Regione, con la convocazione decisa dall’assessore, si è già attivata al fine di trovare soluzioni che contemperino le diverse esigenze (nonostante la conclusione dell’iter della procedura) per l’eventualità che il progetto dovesse andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Il Cile punta sulle fonti rinnovabili per ridurre le emissioni</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/cile-fonti-rinnovabili-emissioni-392/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 09:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ridurre le emissioni inquinanti prodotte dal comparto industriale il Cile punta sulle fonti rinnovabili e investe in eolico e solare in modo da poter offrire energia green ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-82335" title="Eolico" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/big.jpg" alt="" width="303" height="290" />(Rinnovabili.it) – La volontà cilena di tagliare le <strong>emissioni inquinanti</strong> si sta traducendo nella firma di nuovi progetti per la produzione di energia da <strong>fonti rinnovabili</strong>. Per i prossimi anni è infatti prevista l’istallazione di impianti green per un totale di <strong>600 MW </strong>di capacità con investimenti stimati che dovrebbero raggiungere il miliardo e mezzo di dollari, aumentando la quota di <strong><a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/">eolico</a></strong> e di <strong>solare </strong>nel paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad annunciare gli accordi la stessa<strong> <a href="http://www.mainstreamrp.com/">Mainstream Renewable Power</a></strong>, che ha la sua sede centrale in Irlanda, che con la <strong><a href="http://www.act.is/content/Home.aspx">Actis</a></strong> ha specificato di voler realizzare nel paese 450 MW di progetti eolici e 150 MW di capacità solare entro il 2016. Secondo i termini dell’accordo la Actis deterrà il 60% della joint venture e la Mainstream il 40% occupandosi inoltre dell’elaborazione dei progetti e della loro gestione una volta completati. In una dichiarazione, <strong>Eddie O&#8217;Connor</strong>, capo esecutivo del Mainstream, ha detto che i nuovi progetti sono stati principalmente destinati ad aiutare a ridurre le emissioni provenienti da grandi imprese industriali del paese. <em>“Questi progetti soddisferanno particolarmente le esigenze dei grandi produttori industriali che hanno bisogno di progetti di alta qualità che garantiscano loro energia a basso impatto ambientale con prezzi vantaggiosi e competitivi”</em> ha concluso O&#8217;Connor.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Google sigla il primo accordo energetico europeo</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/google-accordo-energetico-europeo-maevaara-380/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 08:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie all'accordo con la svedese O2, Google alimenterà il suo data center finlandese con l'energia eolica prodotta dal parco di Maevaara, nel Nord della Svezia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-81889" title="Google" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/photo_1370363345908-1-0.jpg" alt="" width="307" height="290" />(Rinnovabili.it) – Dopo la firma dell’accordo che permetterà a Google di sfruttare l’energia eolica svedese, il colosso di Mountain View mette a segno il secondo colpo in una settimana. Grazie alla nuova intesa siglata con <a href="http://www.o2.se/en/">la svedese <strong>O2</strong></a>, il data center finlandese si è aggiudicato la fornitura di energia verde che proverrà da una fattoria del vento. Google ha infatti annunciato che da questa settimana e per dieci anni acquisterà tutta l’energia prodotta dalla <strong>centrale eolica di Maevaara</strong>, nel Nord della Svezia. Questo è il quarto accordo di acquisto di energia verde (PPA-power purchase agreement) per Google e il suo <strong>primo in Europa</strong> e va ad aggiungersi agli investimenti di oltre un miliardo di dollari effettuati negli Stati Uniti e in Germania. Insieme al primo impianto europeo la settimana scorsa Google ha registrato anche <strong><a href="http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/fotovoltaico-google-finanzia-sud-africa-604/">il primo progetto sudafricano</a></strong> per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e un&#8217;altra intesa per la sperimentazione di dispositivi per lo sfruttamento dell’<a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/google-makani-eolico-venti-alta-quota-339/">energia eolica d’alta quota</a> con la giapponese Makani.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il parco eolico Maevaara non solo ci permetterà di rendere il nostro data center finlandese, che vanta già elevata efficienza energetica, ancora più sostenibile, ma soddisferà anche il nostro obiettivo di incrementare la capacità di generazione di energia rinnovabile per la rete&#8221;,</em> ha scritto Francois Sterin, senior manager del team infrastrutture di Google. <em>&#8220;Naturalmente, l&#8217;utilizzo di energia rinnovabile è un bene per l&#8217;ambiente, ma ha anche un senso finanziario a lungo termine. Ecco perché, oltre a proteggere noi stessi contro i futuri aumenti dei prezzi di energia attraverso gli acquisti a lungo termine per le nostre operazioni, investiamo anche in nuovi progetti di energia rinnovabile in grado di distribuire un ritorno per i nostri soldi.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>EDP Renewables inaugura il parco eolico di Villa Castelli</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/edp-renewables-inaugura-il-parco-eolico-di-villa-castelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[La wind farm italiana da 20 MW di potenza installata complessiva è stata inaugurata alla presenza di autorità locali e del settore dell'energia eolica nazionale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81677" title="EDP Renewables " src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_8541.jpeg" alt="" width="298" height="302" />(Rinnovabili.it) - <span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">EDP Renewables (Euronext: EDPR), uno  dei leader globali nel settore delle energie rinnovabili e il terzo produttore  mondiale di energia eolica, ha inaugurato lo scorso venerdì il suo primo parco  eolico in Italia, commissionato nel dicembre 2012. Alla cerimonia hanno  presenziato Gianluca Veneroni, Amministratore Delegato di EDP Renewables Italia,  Francesco Nigro, sindaco di Villa Castelli e Simone Togni, Presidente  dell’Associazione Nazionale Energia del Vento.</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">Il nuovo  parco eolico si trova a Villa Castelli, Brindisi, la provincia pugliese rinomata  per i suoi uliveti e l&#8217;eccellente olio d&#8217;oliva.</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">Il parco  eolico include dieci turbine eoliche V90 con potenza di 2 MW ognuna, per una  potenza installata complessiva di 20 MW. L’infrastruttura di connessione tra il  parco eolico e la rete elettrica attraverso la linea Brindisi-Taranto è stata  sviluppata e implementata da EDPR. EDP Renewables prevede per l’impianto una  produzione di circa 40 Gwh all’anno di energia.</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">Per i primi 15 anni di  funzionamento il parco immetterà energia elettrica nella rete alle tariffe  previste dallo schema italiano di incentivazione della  produzione di energia rinnovabile. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via la centrale elettrica a ciclo combinato da 104 MW</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/al-via-la-centrale-elettrica-a-ciclo-combinato-da-104-mw-di-ortona/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 10:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rinnovabili.it/?p=81542</guid>
		<description><![CDATA[Al via la centrale elettrica a ciclo combinato da 104 MW di Ortona con tecnologia GE per una produzione di energia flessibile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-81548 alignleft" title="Tamarete" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/05/Tamarete12.jpg" alt="" width="304" height="296" /></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><em>Flessibilità operativa,  efficienza ed affidabilità sono i motivi chiave per cui Tamarete Energia ha  scelto questa comprovata tecnologia di GE </em></li>
<li style="text-align: justify;"><em>Il progetto contribuirà a  bilanciare la rete resa instabile dalla generazione di energia solare ed  eolica</em></li>
<li style="text-align: justify;"><em>La tecnologia di derivazione  aeronautica di GE aiuta a colmare il gap tra le grandi centrali elettriche </em>a carico  continuo <em>attraverso la generazione di energia in modo flessibile</em></li>
<li style="text-align: justify;"><em>Collaborazione tra i team di GE e  STC SpA per sette grandi centrali di energia in 12 anni</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia a turbine a gas aeroderivata di GE (NYSE: GE) è stata installata  presso la nuova centrale elettrica a ciclo combinato da 104 MW di Tamarete  Energia, situata vicino ad Ortona, in provincia di Chieti. La centrale produrrà  energia per circa 34.500 abitazioni. La flessibilità delle turbine a gas di GE,  che favorisce l’integrazione dell&#8217;energia eolica e solare in rete, consentirà  alla nuova centrale di generare energia elettrica ad alta efficienza e a basso  impatto ambientale bilanciando il contributo variabile della generazione da  fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Tamarete Energia ha festeggiato  l&#8217;apertura della centrale con una cerimonia inaugurale che si è tenuta oggi  presso l’impianto alla presenza delle autorità locali. La centrale è situata in  provincia di Chieti, in Abruzzo. Tamarete Energia è una società di progetto di  proprietà di BKW Italia S.p.A., Hera SpA e Odoardo Zecca S.r.l.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nel  quadro dell&#8217;iniziativa 20-20-20 dell&#8217;Unione europea, l&#8217;uso di energia  rinnovabile è aumentato in tutta Italia e l&#8217;energia eolica e quella solare hanno  registrato una crescita davvero rilevante &#8220;, ha affermato Patrizio Prunecchi, Direttore  Commerciale Europa, Medio Oriente e Africa per la divisione delle turbine a gas  aeroderivate di GE.  &#8220;Le turbine a gas aeroderivate, caratterizzate da elevata flessibilità  ed  efficienza, sono in grado di incrementare rapidamente la produzione di energia  elettrica quando il vento non soffia o il sole non splende, e possono diminuirla  in modo funzionale quando tali fonti di energia sono invece disponibili. Tenendo  conto che il consumo di energia elettrica varia nel corso del giorno &#8211; con una  maggior richiesta al mattino, quando tutti si alzano, e nel tardo pomeriggio,  quando si torna a casa dal lavoro &#8211;  produrre in modo flessibile e ad alta  efficienza permette ai nostri clienti di adeguarsi a tali variazioni e di  integrare anche le energie rinnovabili nella rete di distribuzione.&#8221;</p>
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<p style="text-align: justify;">GE ha fornito due unità  generatore-turbina a gas di derivazione aeronautica <a href="http://www.ge-energy.com/products_and_services/products/gas_turbines_aeroderivative/lm6000.jsp">LM6000-PD</a> e un&#8217;unità <a href="http://www.ge-energy.com/products_and_services/products/steam_turbines/mp_mc_series.jsp">generatore-turbina a  vapore</a> ad azione e salti di velocità 8-11 MC9 a <a href="http://www.stcspa.it/eng/categorie.asp?area=area1&amp;idcat=1">STC SpA</a> (Forlì, Italia) per un valore di  circa 30 milioni di euro. STC SpA è un’azienda selezionata da Tamarete Energia  per le attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione  dell’impianto a  ciclo combinato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il progetto della centrale  elettrica di Tamarete Energia è l&#8217;ultimo di una lunga serie di centrali  elettriche a ciclo combinato ad elevata efficienza a cui GE e STC hanno  collaborato negli ultimi 12 anni in vari settori, da quello cartario a quello  alimentare e fino a quello chimico&#8221;, ha dichiarato  Pietro Marco Stella,  Presidente  di STC S.p.A. &#8220;Continuiamo a lavorare con GE per la sua consolidata  capacità nel fornire una tecnologia flessibile e altamente efficiente che  soddisfa al meglio le esigenze dei nostri clienti.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia di derivazione  aeronautica delle turbine LM6000 di GE offre maggiore flessibilità grazie alla  capacità di avvio rapido (10 minuti da freddo), alle accensioni  giornaliere/multiple senza impatto sui costi di manutenzione delle  apparecchiature e al basso livello di turndown (circa il 25% della capacità  della centrale elettrica).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;elevata flessibilità  operativa, efficienza e affidabilità sono essenziali per assicurare il successo  economico nel diversificato settore energetico italiano. La tecnologia di GE ci  consente di ridurre l&#8217;usura dei nostri componenti, aumentando la vita utile  delle apparecchiature e minimizzando i costi di manutenzione, poiché consente  una gestione flessibile&#8221;, ha affermato Roberto Barbano, CEO di Tamarete Energia.  &#8220;Poter produrre energia elettrica in modo flessibile ci aiuta a soddisfare le  necessità della rete di distribuzione con energia stabile e affidabile.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Le turbine a gas di derivazione  aeronautica di GE fanno parte delle soluzioni per la produzione di energia  distribuita, progettate per offrire alle imprese e alle comunità in tutto il  mondo la possibilità di produrre energia più affidabile e più efficiente  utilizzando una varietà di combustibili in luoghi differenti, con o senza  allacciamento alla rete. Le soluzioni GE per l&#8217;energia distribuita includono  anche i <a href="http://www.ge-energy.com/products_and_services/products/gas_engines_power_generation/index.jsp">motori a gas Jenbacher e  Waukesha</a> e <a href="http://www.geheatrecovery.com/wp-content/uploads/factsheet_HRS11_March_E_screen.pdf">le soluzioni Clean Cycle per il  recupero del calore di scarto</a>.</p>
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		<title>Eolico: Penonomé sarà un record per il Centroamerica</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/panama-eolico-record-centroamerica-362/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 08:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[E' arrivata la prima pala del parco eolico che sarà il più grane del Centroamerica, le previsioni la vogliono funzionante entro fine anno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-81453 alignleft" title="Panama wind farm" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/05/Panama-wind-farm.jpg" alt="" width="301" height="290" />(Rinnovabili.it) &#8211; Prende finalmente forma il progetto <strong><a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/">eolico</a></strong> che, una volta realizzato e funzionante, diverrà la fattoria del vento più grande del Centroamerica. Panama infatti ha ricevuto la consegna della prima turbina eolica necessaria per la costruzione dell&#8217;impianto battezzato <strong>Penonomé</strong>, ad informare la stampa i funzionari del settore energetico, certi che presto si raggiungerà l&#8217;importante record.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attrezzatura, arrivata via mare e scaricata presso il porto Cristóbal, nella provincia di Colón, verrà trasferita nell&#8217;area di realizzazione della centrale dove l&#8217;aerogeneratore dovrebbe entrare in funzione tra novembre e dicembre di quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorità del servizio energetico, tra cui Servicios Públicos y de la Empresa de Transmisión Eléctrica S.A (Etesa) manderà le squadre sul posto già dal mese di giugno per la realizzazione in breve tempo della centrale eolica a basso impatto ambientale che andrà a rafforzare ed aumentare la sicurezza energetica del paese contribuendo al benessere della popolazione e del paese. I dati preliminari rivelano inoltre che la quota di produzione maggiore di registrerà durante i mesi estivi, quando la potenza del vento è maggiore, comportando un risparmio idrico durante la stagione secca e un calo del consumo di combustibili fossili.</p>
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		<title>Google vuole sfruttare i venti d&#8217;alta quota</title>
		<link>http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/google-makani-eolico-venti-alta-quota-339/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 11:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Per produrre energia dai venti d'alta quota il progetto di Google punta ad un velivolo dotato di turbine]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-81046" title="Google" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2013/05/3B6B8324-Edit-2_sky.jpg" alt="" width="299" height="293" />(Rinnovabili.it) – Google è sempre alla ricerca di nuove soluzioni energetiche e al momento sta sperimentando soluzioni per diminuire il proprio impatto ambientale e favorire la diffusione degli impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile. Stavolta la compagnia ha deciso di sviluppare dei dispositivi in grado di volare e catturare l’<a href="http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/">energia eolica</a> d’alta quota per trasformarla in elettricità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gigante di Mountain View ha infatti confermato che sta per divenire definitiva l’acquisizione della <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CC8QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.makanipower.com%2F&amp;ei=FE2fUbecDsi57AaElICwDQ&amp;usg=AFQjCNE1fl2uJKuY2RO4MnV1UeLPQTzOqA&amp;sig2=OdJi5WonCoiovrOTpzPhdQ&amp;bvm=bv.47008514,d.ZGU">Makani Power</a>, una società statunitense che si occupa dello sviluppo di dispositivi per lo sfruttamento dell’energia eolica d&#8217;alta quota. La società al momento sta testando un nuovo prodotto, un velivolo equipaggiato con turbine in grado di volare <strong>tra i 250 e i 600 metri di quota</strong> dove i venti sono generalmente più intensi con la prospettiva di produrre un dispositivo commercializzabile per la produzione di energia a basso costo. <em>&#8220;Questo formalizza un’intesa lunga e produttiva tra le due aziende e l’intesa fornirà a  Makani le risorse necessarie per accelerare il nostro lavoro e rendere il costo dell&#8217;energia eolica competitiva con i combustibili fossili&#8221;</em> Makani detto in una dichiarazione sul suo sito web. <em>&#8220;Siamo ansiosi di lavorare con i nostri nuovi colleghi di Google X per fare del vento una realtà economica.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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