• Articolo Roma, 15 giugno 2017
  • Global Wind Day 2017: l’eolico mondiale ha raggiunto i 500 GW

  • In 30 paesi nel mondo l’eolico è già più conveniente della nuova capacità fossile e nucleare. Un motivo in più per scommettere sul vento

Global Wind Day 2017

Global Wind Day 2017 (Foto di WindEurope)

 

(Rinnovabili.it) – L’eolico celebra oggi il Global Wind Day 2017 (la giornata mondiale del vento) soffiando su 500 candeline, una per ogni GW di capacità istallato a livello mondiale. Un traguardo che rende ancora più importante quest’evento, celebrato in oltre 80 Paesi nel mondo.

Per il settore è iniziata l’epoca della grid parity e la crescita vertiginosa di questi ultimi anni lo ha reso un avversario difficile anche per le fonti fossili. In diversi mercati gli aerogeneratori incarnano già l’opzione più economica in termini di nuova capacità. E sono ben 30 i Paesi dove l’eolico senza incentivi è più conveniente di carbone, petrolio e nucleare.

 

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Non meraviglia dunque sapere che solo nel 2016 sono stati investiti nell’energia eolica oltre 112 miliardi di dollari, incoronando il comparto come il segmento industriale a crescita più rapida.

 

Il Global Wind Day 2017 celebra il futuro del vento

“Raggiungere i 500 GW è un punto di riferimento a livello globale”, ha commentato Giles Dickson, CEO di WindEurope in occasione del Global Wind Day 2017. “Il vento è ormai un elemento centrale dei sistemi elettrici tradizionali nelle economie avanzate. Per ottenere i benefici economici che verranno a un’ulteriore espansione e dai prossimi 500 GW, abbiamo bisogno, però, di affrontare la sovraccapacità delle centrali inquinanti e inefficienti”.

 

Le previsioni per il futuro sono ottime sulla carta: il Global Wind Energy Council (GEWC) stima un aumento della capacità eolica cumulata a livello globale del 65 per cento entro la fine del 2021. In altre parole siamo sulla buona strada per superare gli 800 GW nei prossimi 5 anni. L’associazione consiglia di tenere d’occhio alcuni mercati in particolare: nonostante il travagliato momento politico ed economico, il Brasile e altre nazioni della regione, come l’Uruguay, il Cile e l’Argentina, stanno intensificando gli sforzi di sviluppo energetico, e sono tra le mete più ambite degli investitori. Anche l’Africa avrà un grande anno nel 2017 per quanto riguarda il suo posizionamento nel mercato eolico mondiale, grazie a Kenya, Sudafrica e Marocco alle prese con grandi progetti e nuovi piani energetici verdi.

 

“Siamo sulla strada per un futuro energetico sostenibile. Il vento e le altre fonti rinnovabili stanno già vincendo sull’economia, ma abbiamo bisogno che accada più velocemente se vogliamo avere una ragionevole possibilità di raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi”, ha aggiunto il segretario generale del GWEC, Steve Sawyer.

 

 

E l’Italia? Anev ha presentato poco tempo fa uno studio sul potenziale eolico nazionale sfruttabile nei prossimi 13 anni. Si partirebbe da 9,25 GW di capacità cumulata che risultavano istallati a fine 2016 per raggiungere, Strategia Energetica Nazionale (SEN 2030) permettendo, ben  pari a una produzione di 36,46TWh. Il documento calcola che parte della crescità dovrà essere affidata all’offshore (circa 950 MW) e parte con soluzioni di piccola taglia o mini-eolico (per 400 MW di nuova capacità).

 

>>Leggi anche: Il potenziale eolico italiano al 2030? Oltre 17 GW<<

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