• Articolo Mountain View, 5 giugno 2013
  • Una settimana verde per Google

    Google sigla il primo accordo energetico europeo

  • Grazie all’accordo con la svedese O2, Google alimenterà il suo data center finlandese con l’energia eolica prodotta dal parco di Maevaara, nel Nord della Svezia

(Rinnovabili.it) – Dopo la firma dell’accordo che permetterà a Google di sfruttare l’energia eolica svedese, il colosso di Mountain View mette a segno il secondo colpo in una settimana. Grazie alla nuova intesa siglata con la svedese O2, il data center finlandese si è aggiudicato la fornitura di energia verde che proverrà da una fattoria del vento. Google ha infatti annunciato che da questa settimana e per dieci anni acquisterà tutta l’energia prodotta dalla centrale eolica di Maevaara, nel Nord della Svezia. Questo è il quarto accordo di acquisto di energia verde (PPA-power purchase agreement) per Google e il suo primo in Europa e va ad aggiungersi agli investimenti di oltre un miliardo di dollari effettuati negli Stati Uniti e in Germania. Insieme al primo impianto europeo la settimana scorsa Google ha registrato anche il primo progetto sudafricano per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e un’altra intesa per la sperimentazione di dispositivi per lo sfruttamento dell’energia eolica d’alta quota con la giapponese Makani.

“Il parco eolico Maevaara non solo ci permetterà di rendere il nostro data center finlandese, che vanta già elevata efficienza energetica, ancora più sostenibile, ma soddisferà anche il nostro obiettivo di incrementare la capacità di generazione di energia rinnovabile per la rete”, ha scritto Francois Sterin, senior manager del team infrastrutture di Google. “Naturalmente, l’utilizzo di energia rinnovabile è un bene per l’ambiente, ma ha anche un senso finanziario a lungo termine. Ecco perché, oltre a proteggere noi stessi contro i futuri aumenti dei prezzi di energia attraverso gli acquisti a lungo termine per le nostre operazioni, investiamo anche in nuovi progetti di energia rinnovabile in grado di distribuire un ritorno per i nostri soldi.”