• Articolo Berlino, 12 febbraio 2019
  • Germania: verso la prima grande centrale di produzione idrogeno

  • L’impianto è stato battezzato con il nome di HyBridge ed entrerà in funzione nel 2023 sfruttando il surplus degli impianti eolici

idrogeno

 

Amprion e OGE annunciano i piani per la centrale di produzione idrogeno da 100 MW

(Rinnovabili.it) – “Gli obiettivi climatici della Germania, l’abbandono dell’energia nucleare e l’uscita concreta dal carbone presentano grandi sfide per il nostro sistema energetico”. Con queste parole Klaus Kleinekorte, direttore tecnico di Amprion – uno dei quattro TSO che gestiscono la trasmissione tedesca di energia – ha annunciato il primo grande progetto di produzione d’idrogeno del Paese. L’iniziativa, condotta assieme alla connazionale Open Grid Europe (OGE) ha un obiettivo ben preciso: realizzare un sistema efficiente per l’accumulo dell’energia rinnovabile in eccesso, più precisamente quella prodotta dai parchi eolici del nord.

 

Le due aziende collaboreranno nella realizzazione di HyBridge, centrale power-to-gas (ptg) da 100 MW che convertirà l’energia eolica in idrogeno e metano verde, e della relativa infrastruttura di distribuzione dei carburanti.

La centrale dovrebbe vedere la luce nel 2023 a Lingen, nel ventoso nord-ovest della Germania, ma rimangono alcuni paletti sulla strada. Il Bundesnetzagentur, l’authority energetica nazionale, dovrà approvare la domanda di realizzazione e recuperare circa 150 milioni di euro di costi di investimento dalle tariffe di rete pagate in bolletta. “Siamo pronti con la pianificazione di HyBridge in maniera tale da entrare nella fase di approvazione”, ha commentato Thomas Hüwener, membro del management di OGE. “Ma abbiamo ancora bisogno del via libera della politica”.

 

Il progetto è una delle misure studiate dai gestori delle reti tedesche per far fronte agli obiettivi governativi fissati circa un anno fa, ossia avvicinarsi al raddoppio della quota di energia eolica e solare nella produzione elettrica 2030 (leggi anche Germania, fuori dal carbone nel 2038). Il target verde richiede al sistema elettrico di giocare d’anticipo per poter garantire la flessibilità delle reti. Come? Supportando misure di risposta dal lato domanda, accumulo su larga scala e, ovviamente, centrali power-to-gas. “A Lingen abbiamo le condizioni ottimali per costruire un impianto elettricità-idrogeno che possa essere sfruttato direttamente dalle aziende”, ha aggiunto Hüwener. In realtà non è la prima volta che la nazione si cimenta nella tecnologia ptg: nell’ultimo decennio sono sorti circa 40 progetti, ma il più grande finora offre appena 6 MW di potenza (leggi anche Germania: Accumuli domestici interconnessi per stabilizzare la rete).

Un Commento

  1. PAOLO MONTANARI
    Posted febbraio 15, 2019 at 6:51 pm

    Questa nuova notizia sulla promozione dell’idrogeno lascia perplessi.
    Siamo ben consci che la produzione di idrogeno da bilancio energetico negativo. Anche tenendo conto dell’ipotesi di utilizzo di surplus da rinnovabili, credo si pottrebbe fare di meglio.
    Il quadro di utilizzo previsto spero sia adeguato a minimizzare gli svantaggi. Ma anche l’impiego di auto a idrogeno non mi sembra che per ora premi. O no?

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