• Articolo Roma, 5 aprile 2012
  • Sono legge le quote di produzione assegnate alla Regioni

    Il “Burden Sharing” arriva in Gazzetta

  • A dover fare il vero salto produttivo saranno Regioni come la Basilicata, che dall’attuale 7,9% di energia prodotta da rinnovabili, dovrà passare al 33% entro il 2020

(Rinnovabili.it) – Dopo la lunga attesa, duranti anni, è finalmente terminato l’iter legislativo del decreto Burden Sharing. Il provvedimento, grazie al quale sono fissati gli obiettivi regionali per la produzione di energia da fonti rinnovabili è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2012, divenendo legge il giorno seguente. Vengono così messe nero su bianco le quote minime che le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano dovranno obbligatoriamente conseguire per raggiungere l’obiettivo del 17% del consumo interno lordo entro il 2020.

Nella metodologia di calcolo si è preso in considerazione l’attuale livello di generazione rinnovabile e quanto previsto dal PAN italiano al 2020 tenendo conto dei target comunitari intermedi al 2012, 2014, 2016 e 2018. Ai fini del raggiungimento dei rispettivi obiettivi, le Regioni e le Province autonome potranno sia modificare i propri strumenti di governance, sia concludere accordi per il trasferimento statistico di determinate quantità di energia rinnovabile concludendo anche intese con enti territoriali interni ad un altro Stato membro e accordi con altri Stati membri per trasferimenti statistici. Il decreto concede inoltre la possibilità agli enti di sospendere i procedimenti di autorizzazione in corso, per mettere in sicurezza, qualora necessario, l’infrastruttura di distribuzione elettrica. Guardando la tabella delle quote a dover fare il vero salto produttivo saranno Regioni come la Basilicata, che dall’attuale 7,9% di energia prodotta da rinnovabili, dovrà passare al 33% entro il 2020 o il Molise che dovrà salire dal 10,8% al 35%.