• Articolo Londra, 19 gennaio 2012
  • “God save the Wind”

    Il Regno Unito taglia il traguardo di 6 GW eolici

  • Il Paese può da oggi vantare una capacità on-shore ed off-shore in grado di rifornire elettricamente oltre 3,3 milioni di case. E nuovi 19,5 GW sono già in programma

(Rinnovabili.it) – “God Save the Wind” sembra essere divenuto a tutti gli effetti il nuovo motto del Regno Unito. Geograficamente ‘benedetta’ dal vento e politicamente tra le più aperte allo sfruttamento di questa fonte, la Gran Bretagna annuncia in questi giorni l’importante traguardo raggiunto sul fronte eolico, in termini di capacità istallata a livello nazionale. Con l’ultimo grande impianto eolico attivato in questi giorni a largo dalle coste della Cumbria, il paese ha ufficialmente oltrepassato la soglia dei 6 GW di potenza, valore sufficiente a fornire energia a oltre 3,3 milioni di case.

La notizia è stata riportata in anteprima dall’associazione di categoria RenewableUK che considera il dato “un’importantissima meta”. “C’è un grande sentimento di orgoglio da parte di tutta l’industria per aver raggiunto un record di 6 GW, ed esistono ulteriori 19.5 GW di capacità in fase di costruzione, consenso, o pianificazione”, spiega con soddisfazione il CEO di RenewableUK, Maria McCaffery . “La tabella di marcia delle rinnovabili stabilita dal governo domanda 31 GW di energia eolica onshore ed offshore entro il 2020, e siamo fiduciosi di poterlo offrire continuando a ricevere il giusto livello di sostegno da parte di chi governa”.

E Londra dimostra di voler assecondare a pieno il comparto produttivo. Il Primo segretario al Tesoro, Danny Alexander, ha dato rassicurazione sulle intenzioni del Governo e sull’impegno ad accelerare l’espansione del settore eolico britannico. “Lavorando insieme, possiamo raggiungere altezze ancora maggiori”, ha dichiarato Alexander. “Siamo ansiosi di trasformare il Regno Unito nella patria delle più innovative, ambiziose e stimolanti aziende energetiche verdi, e continueremo pertanto a lavorare con l’industria per ridurre i costi e favorire una crescita ancora più decisa negli anni a venire”.