• Articolo Bruxelles, 22 marzo 2012
  • Con il 20% di eolico al 2030, possibile risparmiare fino a 15 trilioni di acqua

    Il vento salva l’acqua, parola dell’EWEA

  • Secondo l’European Wind Energy Association (EWEA), nel confronto tra le varie fonti di energia, l’eolico è di gran lunga quella capace di preservare meglio delle altre la risorsa idrica

(Rinnovabili.it) – Il settore energetico è uno dei maggiori consumatori mondiali di acqua, ma, tra tutte le fonti impiegate per produrre energia elettrica, l’eolico ne consuma pochissima. Ad affermarlo è l’European Wind Energy Association (EWEA) che, facendo una stima sulle quantità d’acqua impiegate dai combustibili fossili e nucleari, arriva a dimostrare come invece l’eolico riesca a preservarla. Riportando quanto diffuso dal Department of Energy degli Stati Uniti, infatti, l’EWEA spiega che raggiungere il 20% di produzione di energia da fonte eolica al 2030 consentirebbe di risparmiare fino a 15 trilioni di litri di acqua, pari al consumo di oltre 9 milioni di cittadini statunitensi in un solo anno. Il tema è particolarmente caldo, soprattutto in una giornata come quella di oggi in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, contesto sul quale si è espresso il consulente Regulatory Affairs per il clima e l’ambiente, Rémi Gruet, convinto che l’energia eolica sia la chiave per preservare le nostre risorse idriche e contrastare i cambiamenti climatici. Insomma, impossibile negare i grandi consumi idrici imputabili al settore energetico: il carbone utilizza fino a 3,2 metri cubi di acqua per ogni megawattora di energia elettrica prodotta, il nucleare circa 2,7 e il gas 1,7. Si tratta di quantità che nell’eolico si riducono solo a piccole frazioni in confronto. «La scarsità d’acqua sta diventando una sfida globale aggravata dalla crescita demografica e dal climate change – ha dichiarato Gruet – per questo i governi dovrebbero sostenere gli investimenti nell’energia eolica e puntare a obiettivi più ambiziosi».