• Articolo Los Angeles, 12 ottobre 2011
  • Un incrocio tra un aeromobile a pilotaggio remoto ed un aerogeneratore standard

    L’eolico conquista nuove vette

  • Dalla californiana Makani Power arriva Wing 7, un innovativo progetto di aquilone eolico per catturare i venti fino ai 1.800 metri d’altitudine

 

(Rinnovabili.it) – Nuove vette e nuovi design per i sistemi di sfruttamento dei venti d’alta quota. A fornire l’ultimo contributo progettuale è stavolta la californiana Makani Power, realizzatrice di un innovativo progetto di aquilone eolico. La turbina voltane di Makani, battezzata Wing 7, è un incrocio tra un aeromobile a pilotaggio remoto ed un aerogeneratore standard ed è realizzata in fibra di carbonio, per assicurare resistenza e leggerezza al tempo stesso. Ogni unità è collegata ad una stazione terrestre da cui si distanzia salendo fino a un’altezza tra i 300 e i 600 metri e rimanendo in volo autonomamente. Il lato positivo di un sistema eolico d’alta quota è la possibilità di sfruttare venti più forti e costanti di quelli che normalmente soffiano a pochi metri di altezza; con una velocità di 35 km/h sostengono i suoi progettisti, Wing 7 può raggiungere una potenza di 20 kW. Il team utilizza una combinazione sistemi di controllo e design aerodinamico per bilanciare le diverse esigenze della turbina. Il risultato è un dispositivo robusto, efficiente, leggero e facile da controllare. L’aerogeneratore è in grado di volare sia verticalmente che orizzontalmente, trasformandosi in un vero e proprio aquilone high-tech quando raggiunge l’altezza appropriata. L’energia elettrica prodotta viene trasmessa a terra da un cordino conduttivo e quindi immagazzinata in un pacco batterie.

Wing 7 è attualmente ancora nella fase di test, ma grazie ai recenti finanziamenti della Advanced Research Projects Agency-Energy (ARPA-E) del Doe statunitense e a fondi concessi da investitori privati come i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, la società prevede di realizzare, entro il 2013, un’unità da un MW di potenza che possa volare oltre i 1800 metri, con la speranza introdurla sul mercato nei due anni successivi.