• Articolo Roma, 19 novembre 2012
  • Togni: “stimolare innovazione, ricerca e servizi”

    Dall’Anev la ricetta per risolvere l’incertezza dell’eolico

  • Incentivi in conto capitale e leva fiscale possono posso ridare respiro ad un settore oggi in netta contrazione

(Rinnovabili.it) – “A qualche mese dall’emanazione del DM Rinnovabili del 6 luglio 2012 le previsioni sul futuro del settore eolico sono incerte”. A sottolineare quello che il comparto del vento nostrano sta affrontando in questi mesi è l’Anev -Associazione Nazionale Energia del Vento che interviene oggi chiedendo un ripensamento del meccanismo di incentivazione. “È sicuramente necessario che la nuova normativa faccia il suo corso, ma come emerge chiaramente dal testo del Decreto e come testimoniano le imprese italiane la crescita che il settore ha avuto fino ad oggi in termini di sviluppo dell’installato si è rallentata”.

 

Per far fronte a questa fase di contrazione l’associazione suggerisce di preferire al Conto Energia il Conto Capitale che consentirebbe di superare almeno in parte la crisi attuale delle imprese nell’accesso al credito. Anev suggerisce anche di stimolare la maggiore durata possibile delle iniziative e migliorarne le performances degli impianti esistenti con ulteriori evoluzioni dell’attività di gestione dei medesimi in maniera tale da “ridurre il pericolo derivante dalla riduzione sensibile dei profitti derivante dall’abbassamento significativo degli incentivi e dall’introduzione scellerata della Robin Tax”.