• Articolo Cagliari, 22 marzo 2012
  • Sulla scia del decreto "Burden Sharing”

    La Sardegna sceglie le eco-energie locali

  • La Giunta Cappellacci ha approvato ieri il Documento di indirizzo regionale sulle fonti energetiche rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Ancora rinnovabili per la regione Sardegna che, allineandosi ad altre amministrazioni virtuose, non perde tempo e approva il proprio Documento di indirizzo sulle fonti energetiche rinnovabili. La giunta di Cappellacci ha, infatti, dato ieri l’ok alla proposta dell’assessore all’Industria, Alessandra Zedda, licenziando il provvedimento che guiderà l’amministrazione alla fatidica data del 2020.

In linea con gli obiettivi e le strategie comunitarie e nazionali, il documento si affida al principio di base del decreto “Burden Sharing” e a ridurre i consumi energetici e la dipendenza da fonti di energia tradizionali, promuovendo il ricorso alle fonti rinnovabili, il risparmio e l’efficienza energetica. “La volontà della Regione – spiega l’assessore Zedda – è di orientare i produttori e gli operatori del mercato verso un mix energetico equilibrato e funzionale al conseguimento degli obiettivi dettati dagli obblighi comunitari e nazionali. Seguendo tali linee di indirizzo, l’assessorato dell’Industria, di concerto con la Presidenza e l’assessorato dell’Ambiente e con il supporto tecnico di Sardegna Ricerche, sta predisponendo la nuova bozza del Piano energetico ambientale regionale (Pears)”.

Nel 2010 è stato creato uno specifico gruppo di lavoro che da oggi si occuperà anche di aggiornare i dati attraverso la sezione del Sistema informativo regionale ambientale e di verificare periodicamente il rispetto delle linee di indirizzo sulle fonti rinnovabili.