• Articolo Edimburgo, 1 agosto 2012
  • La consultazione è aperta fino al 10 settembre

    La Scozia attende l’approvazione del progetto di Fife Coast

  • Ottenere da un solo parco eolico offshore il 3,7% dell’energia necessaria al paese. Rimanere ancora aperta la sfida lanciata dalla MRP

(Rinnovabili.it) – Ottenere il 3,7% dell’energia necessaria al paese sfruttando un impianto eolico offshore. Il piano energetico della Scozia consiste proprio in questo e punta a costruire una fattoria del vento in grado di soddisfare i bisogni energetici di oltre 325mila abitazioni ovvero produrre fino al 3,7% del fabbisogno nazionale.

Lo sviluppatore energetico Mainstream Renewable Power (MRP) ha presentato una domanda di autorizzazione per la costruzione di un progetto eolico fuori costa della potenza di 450 MW, da costruire nelle acque territoriali scozzesi. Per l’approvazione del progetto è stata aperta una consultazione che sarà attiva fino al 10 settembre, tempo entro il quale si dovrà decidere il da farsi e, in caso di via libera, l’impianto verrà realizzato a partire dal 2015.

La partecipata di MRP, Neart na Gaoithe (NnG), ha previsto l’occupazione di un’area con una superficie di circa 105 chilometri quadrati 15 km a largo della costa di Fife, dove la profondità dell’acqua non supera i 55 metri. La Valutazione Ambientale Strategica del governo scozzese (SEA) ha scelto il sito tra sei diverse aree idonee per lo sviluppo all’interno delle acque territoriali dove, ottenuti i finanziamenti, la MRP prevede di attivare l’impianto entro il 2016. Grazie ad un investimento da 1,4 miliardi di sterline verranno anche messi a disposizione della popolazione numerosi posti di lavoro sia in fase di costruzione dell’impianto, sia durante il periodo di attività della centrale, stimato a 25 anni.

Andy Kinsella della Mainstream Renewable Power ha detto: “Questa è una tappa fondamentale nella realizzazione di questo parco eolico off-shore. Questo progetto è di importanza strategica in Scozia, non solo si fornirà una percentuale significativa della domanda di elettricità del paese ma si aiuteranno Scozia e Regno Unito a raggiungere obiettivi legati alla produzione di energia rinnovabile in anticipo rispetto al 2020”.