• Articolo Roma, 14 giugno 2012
  • Un rapporto pubblicato alle soglie del Global Wind Day

    Legambiente presenta “la forza del vento”

  • La potenza istallata cresce in Italia e raggiunge livelli da record in numerosi paesi. Alle soglie della giornata del vento Legambiente pubblica i dati dell’eolico che è e che sarà

(Rinnovabili.it) – In occasione della Giornata del Vento, che il pianeta celebra ogni anno il 15 giugno, Legambiente ha pubblicato il rapporto “La forza del vento” facendo il punto della situazione e analizzando quale sia il ruolo dell’energia eolica in questo momento.

Aumentato per potenza e numero di istallazioni lo sfruttamento del vento per la produzione di energia a basso impatto ambientale vanta ormai numeri importanti nella penisola.

“Nel 2011 in Italia la produzione da energie pulite ha superato il 26% di contributo per i consumi elettrici e il 14% di quelli complessivi. Dal 2000 ad oggi 32 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici. La progressione nella crescita di questi dati – continua il rapporto dell’Associazione – è costante da anni e sta a dimostrare come gli impianti oggi siano sempre più affidabili e competitivi”.

Nel corso del 2011 l’eolico ha contribuito, dicono i dati contenuti nel documento, al 3,3% del fabbisogno nazionale garantendo, nel solo mese di marzo, il 6,4% della produzione elettrica totale del paese con il picco massimo di generazione raggiunto il 5 dicembre (9%).

Cambiano le rinnovabili, e prendono una fetta sempre maggiore del mix energetico nazionale scansando pian piano le fonti fossili.

Secondo quanto diffuso dall’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) l’Italia sarebbe in grado di ospitare 16 GW di potenza eolica sull’intero territorio entro il 2020, contro gli attuali 7,25 GW di capacità istallata, perfettamente in linea con quanto richiesto nel Piano Nazionale di azione per lo sviluppo delle rinnovabili e per il raggiungimento degli obiettivi richiesti dall’europa per il 2020.

Con una politica attenta e i giusti finanziamenti infatti l’eolico italiano potrebbe presto essere in grado di contribuire al mix nazionale sopperendo al 10% del fabbisogno. Garantire al paese gli impianti eolici di cui ha bisogno significa infatti oltre ad aumentare la produzione di energia da fonte rinnovabile migliorare la qualità della vita abbassando il volume degli inquinanti rilasciati in atmosfera con un concreto e immediato benessere, anche economico, per le famiglie.

Gli oltre 6,8 GW di eolico installati nel 2011 nostro Paese hanno permesso di produrre energia elettrica pari al fabbisogno di 4,9 milioni di famiglie evitando di immettere in atmosfera circa 7,4 tonnellate di CO2.

“Questi numeri sono importanti perché portano in sé significativi benefici in termini ambientali ma anche occupazionali ed economici. Secondo l’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) il potenziale di 16.000 MW installabile nel nostro Paese porterebbe con sé risultati importanti, coprendo non solo il fabbisogno di energia elettrico di circa 12 milioni di famiglie, ma anche migliorando la qualità dell’aria attraverso un risparmio di 23,4 milioni di tonnellate di CO2, 53.326 tonnellate di NOx, oltre 38 mila tonnellate di SO2 e circa 6 mila tonnellate di polveri sottili” si legge nel rapporto di Legambiente.

Un settore, quello del vento, che oltre a garantire quindi enenrgia a basso impatto ambientale crea numerosi posti di lavoro e rimette in moto l’economia nazionale. “Secondo uno studio di ANEV e Uil nel 2007 erano 13.630 i posti di lavoro generati direttamente o indirettamente dal settore eolico. Il potenziale stimato porterebbe questo settore a creare complessivamente oltre 66 mila nuovi posti di lavoro”.

In Italia è eterogenea la diffusione dei parchi eolici. I dati rilasciati dall’ANEV evidenziano un settore in sostanziale crescita presente ormai in circa 450 comuni. Sono il 3%  dei Comuni italiani quelli conosciuti come i Comuni del Grande Eolico (271) dove sono state istallate torri con altezze notevoli di una potenza maggiore di 200 kW e per una potenza complessiva di 6.899 MW.

E forse non tutti sanno che sono ben 43 le realtà italiane completamente autosufficenti dal punto di vista energetico e che i comuni con il più alto numero di istallazioni sono localizzati nel sud della penisola. Tra le regioni è la Puglia con 53 Comuni e 4,7 MW la più interessata dalle installazioni di questi impianti, seguita dalla Toscana con 19 Comuni e una potenza complessiva di 640 kW e dalla Campania con 18 Comuni e 3,4 MW.

Anche nel resto del mondo l’eolico continua a far parlare di sé. Negli ultimi 5 anni la crescita delle istallazioni è sata rilevante e ha messo in testa alle classifiche per MW istallati, escludendo l’Europa, la Cina  con 62.364 MW, Stati Uniti con 46.919 MW e Germania con 29.060 MW che occupano rispettivamente i primi tre posti a livello globale.