• Articolo Copenaghen, 19 maggio 2017
  • L’impresa della Lego: 100% di rinnovabili e con 3 anni d’anticipo

  • La celebre azienda dei mattoncini raggiunge oggi i suoi obiettivi per il 2020: produrre dalle fonti rinnovabili più elettricità di quella che consuma

la lego e le rinnovabili

Photo credit: Jon Super/PA Wire

 

(Rinnovabili.it) – Per ogni kWh consumato in una delle sue fabbriche, ci sarà un parco eolico o impianto fotovoltaico che ne produrrà uno completamente “verde”. È un bilancio perfetto quello che Lego Group, la celebre azienda danese di mattoncini da costruzione, ha realizzato in questi anni nel settore delle rinnovabili. Un obiettivo che la società si era imposta nel 2012 e che aveva come deadline il 2020. Ma la recente accensione delle mega turbine eoliche offshore di Burbo Bank, ha bruciato i tempi. E così la Lego, già oggi, produce da rinnovabili ben più di quello che consuma, contando tutti gli uffici, i siti produttivi e i negozi del marchio.

 

“Stiamo lavorando per lasciare un impatto positivo sul pianeta e sono davvero entusiasta dell’inaugurazione del parco eolico Burbo Bank Extension”, ha spiegato soddisfatto Bali Padda, CEO del Gruppo. “Questo sviluppo significa che ora abbiamo raggiunto il traguardo di rinnovabili al 100 per cento tre anni prima del previsto”.

Una strategia aziendale importante dettata però non solo dalle preoccupazioni ambientali. Il piano della Lego è arrivato per primo su un obiettivo che diverse società stanno scoprendo solo ora: scommettere sulle rinnovabili conviene. Sì, perché il gruppo ha investito in questi anni quasi un miliardo di euro in progetti eolici e solari. Di Burbo Bank possiede ben il 25 per cento. A conti fatti le risorse sono servite per istallare oltre 160 megawatt (MW) di energia pulita, che permettono ora di bilanciare l’elettricità tradizionale impiegata per la produzione di circa 75 miliardi di mattoncini l’anno (ossia più di 360 GWh).

 

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KIRKBI la società che controlla al 75 per cento la Lego Group, ora possiede anche il 31,5 per cento del Borkum Riffgrund 1, parco eolico offshore in Germania, mentre si stanno completando i lavori per istallare 20mila moduli fotovoltaici sul tetto della principale fabbrica cinese a Jiaxing. “Insieme ai nostri partner, – aggiunge Padda – abbiamo intenzione di continuare ad investire nelle energie rinnovabili per contribuire a creare un futuro migliore per i ‘costruttori’ di domani”. Come hanno festeggiato il traguardo già raggiunto, alla Lego? Ovviamente costruendo con i mattoncini una gigantesca turbina eolica.

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