• Articolo Dublino, 22 ottobre 2012
  • Un progetto per aumentare l'esportazione di energia

    L’Irlanda punta all’Energy Bridge

  • Un nuovo progetto energetico irlandese mira ad esportare nel Regno Unito un quantitativo di elettricità prodotta da fonte eolica sufficiente ad alimentare 3,5 milioni di abitazioni per 3 anni

(Rinnovabili.it) – L’Irlanda ha toccato i duemila megawatt di potenza eolica istallata, con un numero di lavoratori che, secondo le stime, è pari ad un impiegato per ogni megawatt. Quello che sembra un ottimo risultato è invece poca cosa se paragonato alle condizioni della Germania, dove per ogni MW eolico presente ci sono 8 lavoratori occupati.

Come mai questa grande differenza? Il distacco sarebbe da attribuire ad una differente politica energetica che in Germania sta supportando il settore garantendo occupazione su larga scala e a lungo termine nelle rinnovabili, cosa che ancora non accade in Irlanda.

 

Per cambiare le cose il paese ha quindi deciso di affidarsi all’Energy Bridge, letteralmente ponte energetico, progetto in grado di garantire una produzione elettrica e una trasmissione pari a quella già esistente in Irlanda da esportare nel Regno Unito. Il sistema sarebbe infatti in grado di fornire un quantitativo di energia elettrica prodotta da fonte eolica pari a quanto necessario a soddisfare i bisogni di tre milioni e mezzo di abitazioni britanniche per 3 anni.

 

Tenendo in considerazione sia in parchi a terra che quelli in mare Energy Bridge dovrà contare, per raggiungere gli obiettivi sperati, 1.700 torri eoliche, 5000 lame, 16mila chilometri di matrici di cablaggio, 1700 trasformatori,  1700 navicelle, 30 sottostazioni elettriche e 400 chilometri di cavi interrati.  Per  ottenere un risultato ottimale gli sviluppatori energetici stanno portando avanti nelle campagna un’iniziativa che punta al coinvolgimento degli agricoltori al fine di convincerli ad istallare turbine nelle loro proprietà prima che scadano le sovvenzioni al momento assegnate dal governo.