• Articolo Husum, 2 aprile 2013
  • L’ultimo rapporto della WWEA

    Il mini eolico vuole un mercato che sia maxi

  • Con l’attuale trend di crescita del comparto nel 2020 il minieolico raggiungerà una potenza cumulata istallata di 5 GW

Il mini-eolico vuole un mercato che sia maxi(Rinnovabili.it) – In occasione del World Summit for Small Wind, l’associazione mondiale dell’eolico, la WWEA, aggiorna il proprio rapporto annuale sul mini-eolico e sulla fetta di mercato che questa tecnologia è riuscita, con gli anni, a conquistarsi. Il documento fornisce nuovi dati su paesi produttori ed installatori, numero di aerogeneratori allacciati alla rete e capacità totale raggiunta al 2011, rivelando così come le turbine di piccole dimensioni abbiano raggiunto le 730mila unità, di cui 74mila sono i nuovi aerogeneratori installati solo in quell’anno. Nel complesso le 730mila unità rappresentano una potenza complessiva di circa 576 MW, a fronte della capacità totale di 240 GW delle istallazioni di maggiori dimensioni.

 

Questo specifico mercato è conteso  soprattutto fra due Paesi: Cina da una parte con 500mila unità e una potenza di 225 MW e gli Stati Uniti dall’altra  e con 151mila unità per 198 MW di potenza. A seguire, i mercati di medie dimensioni (2-22mila unità e 5-50 MW di capacità totale), ovvero Regno Unito, Canada, Germania, Spagna, Polonia, Giappone e Italia. Secondo gli autori del rapporto, con l’attuale trend di crescita del comparto, nel 2020 il minieolico raggiungerà una potenza cumulata istallata di 5 GW, regalando al mercato un volume di circa 1 GW. Oggi, oltre 330 produttori di mini-aerogeneratori sono stati identificati in 40 paesi di tutti i continenti, e  altre 300 aziende circa  si occupano della realizzazione della componentistica di settore, ma oltre la metà di queste industrie si trova in soli cinque paesi: Cina, USA, Germania, Canada e Regno Unito.