• Articolo Londra, 21 giugno 2017
  • Mercato O&M eolico, raggiungerà i 27,4 mld entro il 2025

  • La quota maggiore del mercato O&M eolico è in mano alla Cina, seguita a ruota da Stati Uniti e Germania

Mercato O&M eolico

 

 

(Rinnovabili.it) – I contratti Operation & Maintenance (gestione e manutenzione) nel settore dell’energia del vento sono destinati a crescere in maniera costante. Se il mercato O&M eolico nel 2016 valeva 13,7 miliardi di dollari, per il 2025 la cifra avrà superato abbondantemente i 27 miliardi, pari ad un tasso di crescita dell’8 per cento. Le previsioni appartengono al società di ricerca e consulenza GlobalData che nel suo ultimo report, “Wind Turbine Operations & Maintenance Market”, detta dimensioni e trend di un settore tutto in divenire.

 

La dicitura Operation & Maintenance racchiude solitamente tutti i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, dal monitoraggio delle prestazioni alle attività di integrazione con la rete elettrica, passando per la gestione di tutti gli aspetti finanziari (incentivi, tasse, assicurazioni ecc.).

Come ricordano gli analisti l’O&M eolico è essenziale in quanto contribuisce alla creazione di valore, aumenta il profitto delle turbine e migliora i rendimenti. L’invecchiamento degli aerogeneratori assieme al guasto dei componenti (dalle pale ai riduttori) è la principale leva di questo mercato.

 

Spiega Anchal Agarwal, analista del settore energia per GlobalData: “Nel 2016 l’offshore ha rappresentato poco più del 8 per cento del mercato O&M eolico totale, ma si prevede che raggiungerà il 18,4 per cento entro i prossimi otto anni”. Un’evoluzione fisiologica dal momento che l’eolico marino sta maturando rapidamente, migliorando la tecnologia e abbassando i costi. Uno delle svolte che maggiormente incideranno sul comparto saranno i progetti multi GW di turbine galleggianti. “L’eolico in mare richiede maggiori costi di gestione e manutenzione rispetto agli impianti a terra”, incremento dovuto in parte per una questione puramente logistica e in parte la mancanza di manodopera qualificata.

 

Nonostante l’Europa stia conducendo le danze nel comparto offshore, la quota maggiore (30 per cento) del mercato O&M eolico è in mano alla Cina. GlobalData si aspetta che il paese manterrà la sua posizione di leader, con una quota del 27,4 per cento nel 2025. Al secondo posto ci sono oggi gli Stati Uniti, con una quota del 14,6 per cento che con molta probabilità manterranno per i prossimi otto anni. Segue la Germania che rappresenta il 14,3% del mercato globale attuale e che, si prevede, deterrà una quota del 11,9% fino al 2025.

 

 

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