• Articolo Roma, 12 giugno 2017
  • Revamping eolico, semplificazioni nella Riforma Via

  • Il CdM approva in via definitiva il decreto legislativo di riforma alla Valutazione di’Impatto ambientale. Tra le novità, le semplificazioni introdotte per l’ammodernamento degli impianti eolici

Revamping eolico

 

(Rinnovabili.it) – In arrivo nuove semplificazioni per gli interventi di revamping eolico. Il Ministero dell’Ambiente lo aveva preannunciato non troppo tempo fa e il via libera concesso dal Consiglio dei Ministri alla Riforma Via, lo ha reso realtà. Nel decreto legislativo, approvato in esame definitivo da palazzo Chigi, un breve capitolo è dedicato anche agli interventi di rinnovamento dei vecchi parchi eolici.

Nel dettaglio la riforma prevede, modifiche o estensioni di opere esistenti, la possibilità di richiedere all’autorità competente un pre-screening, ovvero una valutazione preliminare del progetto per individuare l’eventuale procedura da avviare. “Tale istituto – recita la nota stampa pubblicata da Roma – sarà particolarmente utile ai fini degli ‘adeguamenti tecnici finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali dei progetti’ per corrispondere alle esigenze di semplificazione amministrativa del c.d. repowering degli impianti eolici esistenti”.

 

I benefici del ravamping eolico

Misura fortemente attesa dal comparto, che conta oggi tra le rinnovabili il parco più vecchio, dopo l’idroelettrico. Il 15 per cento delle turbine istallate in Italia ha oltre 15 di vita, e quindi oramai prossimo alla “pensione”. Ma il settore è alle prese con ostacoli burocratici non da poco: se si esclude infatti l’intervento previsto sugli incentivi (DM 6 novembre 2014), ogni progetto di ammodernamento richiede iter autorizzativi ex novo. Il superamento permetterebbe di metter mano più facilmente al tesoro di benefici legati al repowering o revamping eolico.

Secondo uno studio effettuato da Althesys le misure (dai nuovi software di controllo a pale più efficienti) permetterebbe di aumentare la potenza “green”, riducendo nel contempo il costo del kWh e creando più di 7.000 nuovi posti di lavoro. La società parla di un potenziale di rinnovamento complessivo da 7,9 GW e di un valore complessivo tra i 2,1 miliardi tra minori costi e ricadute economiche che permetterebbe una riduzione del prezzo all’ingrosso dell’elettricità fino a 1,3 miliardi di euro.

 

>>Leggi anche: Dal revamping del parco eolico italiano 2,1 mld di benefici<<

 

Dati che trovano una sorta di conferma anche nel report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano che stima, per gli interventi di ammodernamento, un aumento della producibilità anche del 50%. Ed è proprio l’analisi del gruppo a mettere in evidenza i benefici per il settore derivanti dalla Riforma VIA. A cominciare dalla certezza dei tempi di risposta dell’amministrazione e dall’uniformità di regole su tutto il territorio nazionale, assieme all’eliminazione di oneri superflui. Nonostante ciò rimangono diverse criticità, come la frammentazione delle competenze normative ancora non sanata.

 

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