• Articolo Bruxelles, 26 novembre 2018
  • L’Europa rallenta la corsa verso gli obiettivi su rinnovabili ed efficienza

  • L’aumento dei consumi nel settore trasporti sta mettendo a repentaglio la capacità europea di raggiungere i propri obiettivi in ​​materia di energia e riduzione delle emissioni

rinnovabili

 

I progressi UE sul fonte delle rinnovabili si stanno facendo sempre più marginali

(Rinnovabili.it) – È sempre più lontana l’Europa del Piano 20-20-20, il pacchetto di norme vincolanti su clima ed energia che aveva reso le politiche UE su emissioni e rinnovabili le più ambiziose al mondo. Dal 2009 (anno dell’approvazione delle direttive del primo pacchetto) a oggi lo slancio alla transizione low carbon si è raffreddato e, nonostante molti Paesi del Blocco abbiano già raggiunto da tempo i propri obiettivi 2020 (leggi anche L’Italia è 0,5 punti sopra al target 2020), il futuro verde comunitario si fa meno certo. Il problema? Gli aumentati consumi di energia, soprattutto nel settore trasporti, che stanno rallentando i miglioramenti della maggior parte delle nazioni.

“I progressi nell’incremento dell’uso delle energie rinnovabili e nel miglioramento dell’efficienza energetica stanno rallentando in tutta l’Unione europea, mettendo a repentaglio la capacità di raggiungere i propri obiettivi in ​​materia di energia e riduzione delle emissioni”, spiega dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) pubblicando una nuova valutazione sul tema. Dal documento emerge come, con l’avvicinarsi del 2020, le traiettorie nazionali stiano divenendo più ripide.

 

Le fonti rinnovabili, ad esempio, coprono oggi il 17,4% dei consumi lordi finali europei(dato preliminare del 2017), il che significa che mancano solo 2,6 punti percentuali per raggiungere il target 2020. Il ritmo di crescita delle fer, tuttavia, è aumentato solo marginalmente dal 2016 e i passi avanti verso l’obiettivo del 10% di rinnovabili nel settore dei trasporti risultano ancora insufficienti.

A frenare il comparto è soprattutto l’aumento dei consumi energetici, in netta ripresa dopo il calo – complice la crisi economica – dell’ultimo decennio. In particolare, nel 2016, la domanda energetica dei trasporti europei ha raggiunto il 33% del consumo finale di energia nell’UE. “L’aumento del consumo di energia e le persistenti barriere del mercato ostacolano l’adozione di energie rinnovabili in diversi Stati membri”, scrive l’AEA. Allo stato attuale l’UE rimane sulla buona strada ma, anche se i target 2020 venissero raggiunti in tempo, non c’è alcuna certezza che si possa fare lo stesso con quelle del prossimo decennio. “La relazione sulle tendenze e le proiezioni dell’AEA indica che i trend attuali non sono adeguati per raggiungere gli obiettivi del 2030 e che nel prossimo decennio saranno necessari ulteriori e maggiori sforzi”.

 

>>Leggi anche PE: sì ufficiale agli obiettivi 2030 su rinnovabili ed efficienza<<

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