• Articolo Roma, 5 gennaio 2017
  • Rinnovabili elettriche non fv: i nuovi conti del GSE

  • Il Gestore aggiorna il Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche e lo scenario evolutivo

Rinnovabili elettriche non fv: i nuovi conti del GSE

 

(Rinnovabili.it) – Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) aggiorna nuovamente il suo contatore oneri, lo strumento che tiene conto degli incentivi consessi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. Al 30 novembre 2016 risultava un costo indicativo annuo di 5,5 miliardi di euro, stima dell’onere potenziale degli incentivi riconosciuti agli impianti a fer non fotovoltaiche, in attuazione dei vari provvedimenti di incentivazione succedutisi. Questa voce viene calcolata per tutti i mesi futuri nei quali è prevista l’entrata in esercizio di impianti che accedono a meccanismi di incentivazione tariffaria, costruendo uno scenario evolutivo su cui il GSE calcola la media dei valori mensili del triennio successivo al mese di riferimento.

 

Tale media è definita «costo indicativo annuo medio degli incentivi» e rappresenta un valore annuo di medio periodo, che tiene conto delle fluttuazioni legate all’ingresso e all’uscita degli impianti dal perimetro di incentivazione. Il valore è costantemente confrontato con il tetto massimo dei 5,8 miliardi di euro – dal momento che al raggiungimento di tale limite verranno bloccate le richieste di incentivazione in accesso diretto.

 

Al 31 agosto scorso il costo indicativo annuo medio degli incentivi alle rinnovabili elettriche risultava essere di 5,41 miliardi di euro, per la seconda volta in aumento rispetto al mese precedente. Del totale, 3,17 miliardi appartengono agli ex Certificati Verdi e più di 1,85 miliardi alla Tariffa Omnicomprensiva; seguono i 340 milioni relativi agli impianti in esercizio (DM 6/7/2012), i 164 milioni del CIP6 e i 5,9 milioni relativi agli impianti del DM 23/6/2016. Alla data in questione il Conto Energia per il Solare Termodinamico segnava un costo indicativo annuo di 1,3 milioni di euro, assegnati a tre impianti. Gli impianti eolici e a biogas sono quelli con costo indicativo maggiore, seguiti dagli idroelettrici

 

Inoltre, fa sapere il GSE in una nota stampa, il prezzo dell’energia è pari alla media dei prezzi dei ventiquattro mesi precedenti e dei dodici mesi successivi, come risultanti dagli esiti del mercato a termine pubblicati sul sito del GME; al 31 agosto 2016 tale prezzo risultava di 47,45 €/MWh. Nel prossimo aggiornamento, il contatore terrà conto anche degli esiti delle procedure d’asta ai sensi del DM 23/6/2016.

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