• Articolo Bogotà, 23 ottobre 2019
  • Colombia, via alla rivoluzione rinnovabile: ok a progetti per 2,2 GW

  • Prima gara per eolico e fotovoltaico dopo il flop di inizio anno. Suarez: “I risultati dell’asta segnano una pietra miliare energetica per il Paese

 

Bogotà sventola la bandiera della rivoluzione rinnovabile

(Rinnovabili.it) – La Colombia chiude con successo la sua prima asta per le fonti energetiche “non convenzionali”: otto contratti per la vendita a lungo termine di elettricità da 5 nuovi impianti eolici e 3 centrali fotovoltaiche. A darne l’annuncio è l’Unità di Pianificazione del ministero dell’Energia e delle Miniere, salutando la conclusione della gara come l’entrata del paese “nella rivoluzione rinnovabile mondiale”.

 

Il nuovo contingente permetterà, infatti, alla Colombia di portare la capacità verde da meno di 50 MW ad oltre 2.200 MW entro il 2022. Un salto di qualità a prezzi però contenuti. Grazie al meccanismo delle offerte al ribasso, infatti, ventidue società di distribuzione si sono aggiudicate l’acquisto di energia ad una media di 95 pesos il chilowattora (circa 0,027 dollari/kWh), ossia quasi la metà rispetto la media del costo di generazione nei contratti bilaterali. Secondo gli esperti, i contratti comporteranno investimenti per circa 2,2 miliardi di dollari.

 

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“I risultati dell’asta segnano una pietra miliare energetica per il Paese. Questo è l’inizio di una rivoluzione perché ci consente di diversificare la nostra matrice elettrica, che già è molto pulita perché il 70 per cento proviene dall’idroelettrico ma allo stesso tempo ci rende vulnerabili alla variabilità climatica e ai momenti di siccità causati da fenomeni come El Niño”, ha dichiarato il Ministro dell’Energia María Fernanda Suárez. “Ora possiamo combinare queste fonti di generazione e completarle con l’energia del sole e del vento. In questo modo avremo un mix sempre più pulito, resiliente e rispettoso dell’ambiente”.

 

Un risultato non scontato visto il flop della prima gara, indetta lo scorso febbraio, ma sui cui il Governo puntava molto. La Colombia fa parte del gruppo delle nazioni latine che ha firmato il patto per la rivoluzione rinnovabile; si tratta di un accordo volontario con cui Cile, Perù, Ecuador, Costa Rica, Honduras, Guatemala, Haiti, Repubblica Dominicana e ovviamente la Colombia si sono impegnate a utilizzare collettivamente almeno un 70 per cento di energia pulita entro il 2030.

 

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