• Articolo Sarnia, 8 gennaio 2013
  • Il progetto prevede di utilizzare il calore di scarti degli impianti energetici

    Rubare l’elettricità ai tornado… artificiali

  • Una società canadese sta sviluppando un sistema che utilizza le trombe d’aria per la produzione di energia elettrica pulita e sicura

 

(Rinnovabili.it) – Da forza distruttrice a potenza creatrice, per i tornado il passo potrebbe essere davvero breve. O perlomeno così spera l’ingegnere canadese Louis Michaud che sta sperimentando la creazione di piccole trombe d’aria per la produzione di energia elettrica. Il lavoro di Michaud, e dell’azienda di cui è presidente, si impernia su una particolare invenzione denominata Atmospheric Vortex Engine” (AVE) capace di dar vita a vortici d’aria artificiali da sfruttare energicamente.

 

AVE funziona introducendo aria calda in una stazione circolare che grazie alla differenza di temperatura con l’aria atmosferica contenuta al suo interno produce un tornado controllato; questo a sua volta mette in azione turbine eoliche multiple che convertono l’energia meccanica in elettricità. La compagnia spiega che il sistema, oltre a non produrre emissioni e a non richiedere riserve di energia stoccata per funzionare, potrebbe potenzialmente produrre elettricità a un costo essere a partire di 0,03 dollari per chilowattora. “La potenza dei tornado è indiscussa”, spiega entusiasta Michaud. “Il mio lavoro ha stabilito i principi con cui siamo in grado di controllare e sfruttare questo potere per fornire energia pulita su una scala senza precedenti.”

 

Il calore necessario per ottenere il mini-tornado deve essere inizialmente fornito da una fonte di calore temporanea, come un riscaldatore, ma, una volta che il vortice si è creato, basta una sorgente termica più sostenibile – come il calore di scarto industriale o l’acqua di mare calda. Secondo i dati della società, un centrale AVE con un diametro di 100 metri è in grado di generare raggiungere una potenza di 200 MW. Per ora, però, gli sforzi sono concentrati sulla produzione di un prototipo di 8 metri per ottenere una tromba d’aria di 40 metri di altezza.