• Articolo Madrid , 12 ottobre 2011
  • Un veto che potrebbe entrare in vigore dal 2013

    Spagna, il governo vuole bloccare l’espansione dell’eolico?

  • All’annuncio del governo le associazioni ambientaliste e di settore sono insorte invitando la Spagna a rivedere la normativa che potrebbe rendere irraggiungibili gli obiettivi energetici del paese

(Rinnovabili.it) – Il governo spagnolo dichiara “è impraticabile la messa in funzione di nuovi impianti eolici a partire dal 2013” e subito le associazioni ambientaliste, energetiche e di settore insorgono tacciando la Spagna di voler affossare lo sviluppo delle rinnovabili.

Fondazione rinnovabili, Greenpeace, Fondazione EQUO, l’Associazione dei produttori di energie rinnovabili la Protermosolar, Ecologisti in azione, l’Associazione dell’Industria Solare Termica, la Confederazione Sindacale delle Commissioni lavoratori, il Comitato Esecutivo Confederale sindacato UGT, Eurostar e l’Unione spagnola fotovoltaico hanno firmato oggi un manifesto nel quale si afferma che “l’approvazione del decreto nei suoi termini attuali dichiara impraticabile la messa in attività di nuovi parchi eolici a partire dal 2013” minando la sicurezza energetica del paese.

I firmatari “vogliono segnalare un nuovo passo avanti nel processo di frenata che si sta verificando contro lo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese, in questo caso con il progetto di decreto in materia di compensazione dell’energia eolica, che il Ministero dell’Industria, Turismo e Commercio ha inviato a fine settembre alla Commissione nazionale dell’energia prima dell’approvazione”. Per queste ragioni le associazioni ambientaliste e di settore considerano la mossa del governo l’ennesimo errore in materia energetica, un errore che potrebbe bloccare uno dei settori dell’eccellenza energetica spagnola, tra i paesi che spiccano per numero di MW di potenza istallata per lo sfruttamento del vento. Inoltre, bloccando una delle tecnologie cardine nello sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili si rischia di andare incontro ad un fallimento nel raggiungimento degli obiettivi europei anti emissioni di gas serra e allo sbilanciamento del mix energetico del paese, aumentando nuovamente la dipendenza di elettricità proveniente dall’estero.

Con la firma del documento da parte degli enti si vuole quindi affermare che la Spagna non può e non deve fermarsi nella corsa allo sviluppo delle rinnovabili. Al contrario, deve rinnovare l’impegno nei confronti delle tecnologie che si sono dimostrate efficaci nell’affrontare la sete energetica del paese e le sfide socio-economiche. Pertanto la richiesta sottoscritta contiene un esplicito invito al governo spagnolo affichè riveda la propria posizione.