• Articolo Londra, 16 marzo 2012
  • Una soluzione ai drastici tagli operati dal Ministero della Difesa

    Turbine fuori uso? Ci pensano gli ex-militari britannici

  • Secondo una società eolica britannica gli ingeneri licenziati dalle forze armate britanniche potrebbero risolvere il problema con cui si scontra oggi il comparto de vento Uk, ovvero carenza di personale tecnico qualificato

(Rinnovabili.it) – Il parco eolico ha bisogno di manutenzione specializzata? In Gran Bretagna ci pensano le forze armate. O meglio gli ex-militari con competenze tecniche nel campo della meccanica e dell’elettronica. La rapida espansione del settore eolico a cui il Regno Unito sta oggi assistendo, è parzialmente frenata da una carenza di personale qualificato. Per risolvere il problema però c’è già chi ha messo gli occhi su esercito, marina ed aviazione per soddisfare le proprie esigenze.

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Reuters, la britannica B9 Energy, gestore di 35 wind farm in patria, starebbe già assumendo gli ingeneri militari messi alla porta dai drastici tagli operati dal Ministero della Difesa. Il Governo, alle prese con un pesante deficit di bilancio, ha in programma una lunga serie di licenziamenti che stanno già colpendo le basi militari, lasciando disoccupato un gran numero di personale altamente qualificato.

David Surplus, amministratore delegato di B9 Energy, ha spiegato che gli ex-soldati possiedono competenze scientifiche trasferibili in grado di risolvere il problema tecnico del settore. “Gli ex-elicotteristi, per esempio, sono dei tecnici multidisciplinari, il che significa che conoscono l’ingegneria elettronica e meccanica”. La compagnia ha già reclutato circa 10 militari provenienti delle forze aeree nazionali e 10 ingegneri provenienti da esercito e marina.