• Articolo Londra, 19 settembre 2019
  • UK: la Corona lancia l’asta per l’eolico offshore

  • La Crown Estate annuncia la vendita all’asta dei diritti per lo sviluppo di progetti eolici offshore nelle acque di Inghilterra e Galles. In ballo un potenziale da 7 GW elettrici

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Foto di Bente Jønsson da Pixabay 

 

 

Conto alla rovescia per l’asta competitiva UK per i contratti di locazione dedicati ai progetti marini

(Rinnovabili.it) – La Corona Britannica aprirà nuovamente le proprietà marine UK al settore energetico. È di oggi infatti l’annuncio da parte della Crown Estate – il portafoglio finanziario che gestisce i fondali marini in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord per conto della Regina – di un’asta dedicata all’eolico offshore. La gara assegnerà i contratti di locazione per lo sviluppo di fattorie marine, per un potenziale stimato di circa 7 GW di nuova potenza verde. Una capacità che sarebbe in grado di alimentare più di 6 milioni di case britanniche. E soprattutto di fornire un significativo incremento degli utili a lungo termine alla monarca. I profitti di questi progetti infatti vengono trasferiti al Tesoro ma un quarto ritorna alla famiglia reale come parte della sua “sovvenzione sovrana”.

 

L’attesa nei confronti dell’asta sui diritti è enorme e ha già richiamato l’attenzione di sviluppatori eolici e compagnie energetiche. La Crown Estate ha anche modificato i termini dell’asta rispetto a quanto avvenuto in passato. Il round di leasing richiederà, per la prima volta, un “canone di opzione”, che sarà utilizzato come base per un contratto di affitto della durata di 10 anni durante lo sviluppo del parco eolico. In passato, il principale flusso di entrate per questi progetti veniva percepito invece come percentuale del reddito del progetto una volta che questo aveva iniziato a vendere l’elettricità generata.

 

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Il processo d’asta prevede che le aziende valutino le aree disponibili e quindi facciano le proprie proposte. La Crown Estate attraverso la gara – che inizierà a ottobre e che dovrebbe durare circa 12 mesi – ne valuterà quindi la fattibilità. I primi diritti sui fondali marini potrebbero essere assegnati all’inizio del 2021.

 

La passione per le risorse marine britanniche non deve sorprendere più tanto. Il Regno Unito si è ormai affermato come una potenza mondiale nel campo dell’eolico offshore: il paese vanta oggi una capacità di generazione grazie agli impianti a largo delle sue coste di 8,5 GW, ottenendo dal vento marino circa l’8% del suo fabbisogno annuale di elettricità. Nei programmi a breve termine del Governo c’è tutta l’intenzione a sostenere con maggiore forza l’industria eolica con l’obiettivo di portare la capacità offshore nazionale a 30 GW entro il 2030.

 

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