• Articolo Londra, 23 aprile 2012
  • Una partnership per le rinnovabili

    Usa e Uk firmano per l’eolico galleggiante

  • Per garantire che ricerca e sviluppo nel settore dell’eolico galleggiante vadano avanti, Stati Uniti e Regno Unito hanno firmato un accordo di sostegno alla tecnologia

(Rinnovabili.it) – Sono le turbine eoliche le grandi protagoniste del nuovo accordo tra Gran Bretagna e Stati Uniti. In questo modo, fanno sapere le parti, si riuscirà a dare nuova linfa al comparto, stimolando Ricerca e Sviluppo in un settore dalle alte potenzialità energetiche e dalle emissioni minime.

L’accordo verrà presentato tra mercoledì e giovedì, quando i ministri dell’Energia provenienti da 23 paesi si riuniranno a Londra per decidere in che modo accelerare il passaggio alle energie rinnovabili e alle tecnologie pulite.

Co-presieduta dal ministro dell’Energia britannico, Edward Davey, e dal segretario all’Energia Usa, Steven Chu, durante la Clean Energy Ministerial verranno elencati una serie di accordi bilaterali che definiranno le collaborazioni nel corso dei prossimi anni.

Da qui l’annuncio dell’impegno di Usa e Uk nel favorire R&S della tecnologia eolica galleggiante per generare energia nelle acque profonde attualmente off-limits per le turbine tradizionali dove il vento è molto più forte.

Il Segretario per l’Energia Edward Davey ha dichiarato: “La Gran Bretagna ha più turbine eoliche installate lungo le sue coste di qualsiasi altro paese nel mondo e il nostro mercato è valutato anno dopo anno come il mercato più interessante tra gli investitori. L’energia eolica offshore è fondamentale per il futuro energetico del Regno Unito e vi è grande interesse in tutto il mondo in quello che stiamo facendo. Le turbine eoliche galleggianti ci permetteranno di sfruttare al meglio la nostra risorsa, potenzialmente sempre più a buon mercato. Le turbine saranno in grado di sfruttare le acque sempre più profonde, dove il vento è più forte, ma senza la spesa delle fondamenta sul fondale marino o di dover effettuare riparazioni importanti in mare. Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno messo a disposizione dei fondi per questa tecnologia e siamo decisi a lavorare insieme per capitalizzare questo intento condiviso.”