• Articolo Bolzano, 6 aprile 2017
  • Eurac Research: il futuro energetico dei territori non è più un’incognita

  • Gli esperti di energia di Eurac Research hanno messo a punto un nuovo modello che simula gli scenari energetici futuri di un territorio, su qualsiasi scala

Eurac Research: il futuro energetico non è più un’incognita

 

(Rinnovabili.it) – La Provincia di Bolzano, con la strategia “Piano clima – Energia Alto Adige 2050”, si è posta un importante obiettivo di sostenibilità da raggiungere entro il 2050: ridurre le emissioni pro capite di CO2 a meno di 1,5 tonnellate l’anno. Per capire come raggiungere questo obiettivo, gli esperti di energia di Eurac Research hanno messo a punto un nuovo modello che simula gli scenari energetici futuri di un territorio, su qualsiasi scala.

 

“Il modello che abbiamo messo a punto permette di simulare, ora per ora per un intero anno, quanta energia si produce in Alto Adige, quanta se ne richiede e come si utilizza,” spiega Wolfram Sparber, esperto di energia di Eurac Research riconosciuto a livello internazionale, “tra i 25.000 possibili scenari energetici per l’Alto Adige che abbiamo simulato, noi identifichiamo per l’amministrazione quelli più economici per raggiungere l’obiettivo del Piano clima”.

Ciò che è certo è che ci dovrà essere un sostanziale aumento della mobilità a zero emissioni – che dovrà superare il 50 per cento dei trasporti – mentre si dovranno dirigere maggiori sforzi verso l’efficientamento energetico in modo da abbattere fino a oltre il 60 per cento del consumo di energia termica. Un sistema più sostenibile non è però necessariamente più costoso: secondo le simulazioni, la somma annuale che la società spende in energia scenderebbe di oltre 20% (secondo dati del 2014). “Il costo complessivo scende, però l’investimento nel sistema energetico locale aumenta sostanzialmente. Infatti in questo nuovo scenario oltre 400 milioni di Euro che attualmente vengono spesi per diversi fonti fossili – e con questo con valore aggiunto limitato per il territorio –  vengono convertiti in investimenti nel sistema energetico e in misure di efficientamento energetico del parco edilizio in Alto Adige,” conclude Wolfram Sparber.

 

 

Questi numeri si riferiscono solo a uno degli scenari possibili che i ricercatori hanno simulato affinché l’Alto Adige raggiunga i propri obiettivi di sostenibilità entro il 2050. Il modello infatti, partendo dai dati attuali, mostra come un qualsiasi territorio potrebbe produrre e usare l’energia in futuro. Pur essendo infatti una forte semplificazione del sistema energetico reale, permette di trarre delle conclusioni sui campi nei quali è importante agire nel sistema energetico. Da una parte c’è la domanda energetica necessaria per l’elettricità, il riscaldamento e i trasporti, dall’altra il modo in cui si produce questa energia: idroelettrico, fotovoltaico, impianti di cogenerazione, biomassa, pompe a calore e altro. Vengono poi evidenziati i costi annuali per la società di questi sistemi energetici. I diversi scenari energetici prodotti possono essere comparati a seconda del costo totale e di quanto si avvicinano agli obiettivi di sostenibilità che un territorio si pone.

 

Si tratta di un modello innovativo,” spiega David Moser, esperto di sistemi fotovoltaici di Eurac Research, “perché simula il sistema energia di un territorio visto ora dopo ora, per un intero anno. La simulazione oraria è infatti importante soprattutto per fonti energetiche non programmabili, come il fotovoltaico. Ogni scenario viene poi testato a seconda di quanto si avvicina al raggiungimento degli obiettivi prefissati e in base a quanto costa”.

 

Il modello fornisce informazioni tecniche che potranno essere utilizzate dalla politica e dagli amministratori per promuovere politiche efficaci per migliorare la sostenibilità del proprio territorio. Attualmente in Eurac Research si stanno studiando simulazioni su scala nazionale.

 

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