• Articolo Roma, 9 luglio 2015
  • Con Flegetonte le rinnovabili coprono il 40% di un fabbisogno da record

  • I picchi di caldo hanno aumentato i consumi elettrici come mai prima. Ma le rinnovabili dimostrano di saper rispondere alla crescente domanda

Con Flegetonte le rinnovabili coprono il 40% di un fabbisogno da record

 

(Rinnovabili.it) – Flegetonte, il torrido anticiclone che ha investito l’Europa dal 1 luglio è pronto a spegnersi. Ma prima di lasciarci, ha segnato una serie di record che difficilmente verranno dimenticati. L’ondata di caldo, oltre ad aver fatto impennare il termometro addirittura in Alto Adige (a Bolzano sono state raggiunte le temperature più alte dal 1950) ha provocato un vero e proprio boom dei consumi energetici. La conferma ufficiale è arrivata ieri da Terna che, in una nota stampa, ha rivelato come alle ore 16 dell’8 luglio i consumi elettrici abbiano segnato il record assoluto di 56,8 GW. “Il valore, – spiega Terna – registrato in una giornata con temperature massime mediamente più alte di oltre 5 gradi rispetto allo stesso periodo del 2014, è superiore di 61 MW rispetto al precedente record assoluto del 17 dicembre 2007 (56.822 MW) e di 5.333 MW a confronto con la punta di domanda del 2014 (51.550 MW, 12 giugno), un dato pari a oltre 2,5 volte il consumo di una grande città come Roma”. Si tratta, a conti fatti, del primo mese con un importante segno più per il fabbisogno elettrico italiano.

 

Ma quello della domanda non è l’unico trend degno di nota. Una buona notizia arriva dal settore delle energie rinnovabili che, al momento della punta massima, hanno coperto il 40% del fabbisogno nazionale. “Il sistema elettrico nazionale, grazie agli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete e all’innovazione tecnologica ha risposto in modo efficace anche in quest’occasione, confermando la piena integrazione e la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete in modo variabile e intermittente”. Gli ultimi dati forniti dalla società peraltro vedevano in crescita quasi tutte le fonti alternative: a maggio 2015 l’analisi della domanda elettrica mostrava l’aumento della  produzione eolica (+9,3%), geotermica (+4,4%) e fotovoltaica (+4,3%). In flessione la fonte idroelettrica (-15,8%). Allargando lo spettro d’indagine ai primi cinque mesi del 2015, ci si accorge che le energie rinnovabili continuano a dare importanti risultati  avendo soddisfatto il fabbisogno elettrico per il 36% e coprendo il 42,3% della produzione nazionale.

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