• Articolo Berlino, 19 aprile 2013
  • Il governo tedesco promuove la transizione energetica

    Fotovoltaico: la Germania incentiva lo stoccaggio di energia

  • Partono dal 1 maggio i finanziamenti per l’acquisto di batterie per immagazzinare l’energia elettrica prodotta dai piccoli impianti domestici

La Germania incentiva l'accumulo energetico(Rinnovabili.it) – La politica di transizione energetica della Germania segna un altro traguardo: il governo federale ha deciso di introdurre un nuovo sistema di incentivi per promuovere la diffusione delle batterie di accumulo di energia solare.

Tale sostegno finanziario, che non potrà superare il 30% del costo totale delle batterie, verrà erogato dal 1 maggio e sarà pari a 660 euro per ogni kW di fotovoltaico installato, per un massimo di 30 kW.

Fino ad ora, il più grande ostacolo alla vendita di tali sistemi di stoccaggio è stato il costo ancora troppo elevato. “Le nuove misure di sostegno finanziario – afferma Günther Häckl, Presidente della Associazione Tedesca dell’Industria Solare (BSW-Solar) – potranno ora contribuire a far decollare il mercato della tecnologia di stoccaggio energetico; di conseguenza ci aspettiamo che la forte domanda conduca a un calo notevole dei prezzi“.

 

Ormai i costi della produzione di energia solare – si legge in un comunicato del BSW-Solar – sono per lo più al di sotto del prezzo di acquisto di energia elettrica da società di servizi. Questo rende sempre più vantaggioso per gli individui e le aziende  consumare l’energia solare da essi stessi prodotta. Il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ha calcolato che in una casa unifamiliare con un impianto fotovoltaico abbinato ad una batteria di accumulo di energia, gli utenti possono ridurre fino al 60% la loro fornitura esterna di energia.

E in Italia? Nel quadro generale di riduzione degli incentivi, non stupisce certo che nel nostro Paese manchino ancora finanziamenti per i sistemi di stoccaggio rivolti agli impianti ad uso domestico. Si sta puntando tutt’al più a spingere sistemi di accumulo per le centrali, come è dimostrato da Terna, che ha stanziato 300 milioni per la sperimentazione dello stoccaggio nella centrale di Ottana in Sardegna e a Caltanissetta.