• Articolo Roma, 22 marzo 2012
  • GSE, Ecofor, Libera e il Gruppo Abele firmano il protocollo d’intesa

    “Energie per il sociale”, la condivisione favorisce la legalità

  • Nuovo accordo all’interno del progetto del Gestore per l’istallazione di tre impianti fotovoltaici sulle coperture della sede principale di Libera a Torino

(Rinnovabili.it) – Nuovi consensi per “Energie per il sociale”, il progetto del GSE che intende promuovere e facilitare l’installazione di impianti a fonti rinnovabili di alta qualità presso siti di Enti, Associazioni, Fondazioni e Istituzioni no profit, innescando partnership di eccellenza fra organizzazioni di utilità sociale e industria verde. Dopo il protocollo è stato siglato tra Gestore, Kinexia e l’Onlus Gruppo di Betania, è ora la volta di una seconda intesa. Ad essere coinvolte stavolta sono Ecofor, impegnata nella realizzazione delle soluzioni per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e l’associazione Gruppo Abele, che promuove progetti per dare una mano alle persone più fragili e diffondere una cultura dei diritti e della responsabilità.

La condivisione genera energia – ha dichiarato l’amministratore delegato del GSE, Nando Pasquali. – Siamo convinti che con la firma di oggi si possa creare una condizione in più per restituire alle ragazze e i ragazzi più svantaggiati una possibilità di rinnovamento e per promuovere, anche insieme a loro, la diffusione dello sviluppo sostenibile in vista degli obiettivi del 2020.” L’accordo prevede l’istallazione di tre impianti fotovoltaici sulle coperture della sede principale di Libera a Torino che, oltre a produrre energia pulita, eviterà emissioni per circa 50 tonnellate di CO2.

Dallo sforzo condiviso delle organizzazioni di utilità sociale e dell’industria delle energie rinnovabili, promosso dal Gestore dei Servizi Energetici, ” dichiara il presidente del GSE, Emilio Cremona, “nasce un nuovo modello di Responsabilità Sociale consapevole e partecipata, capace di creare valore e stimolare le imprese operanti nel settore dell’energia che, attraverso investimenti etici e solidali, possono anche contribuire al rilancio dell’economia nazionale.”