• Articolo Londra, 27 febbraio 2018
  • La carica delle 101 città rinnovabili

  • Seattle, Auckland e Nairobi sono tra i centri urbani che oggi ricavano la maggior parte della loro elettricità dalle rinnovabili. I dati di  CDP

città rinnovabili

 

Ci sono anche 2 italiane nella lista delle città rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Nel mondo esistono almeno un centinaio di città rinnovabili, ossia realtà che soddisfano oltre il 70% dei loro bisogni elettrici tramite sole, vento, biomasse e calore della terra. L’organizzazione britannica CDP (ex Carbon Disclosure Project ) le monitora annualmente per segnare i progressi della transizione energetica urbana. E rivela: in meno di tre anni le fonti rinnovabili sono letteralmente esplose nei centri abitati. A livello globale il conto dell’ente è passato da 42 città rinnovabili del 2015 alle 101 di fine 2017. Nella lista di CDP figurano la canadese Vancouver, la svedese Stoccolma, Quito la capitale dell’Ecuador e due italiane, Bolzano e Oristano.

 

E di queste oltre 40 utilizza il 100% di elettricità verde. Un esempio? Basilea in Svizzera e Reykjavík in Islanda. La prima ottiene la sua energia da un mix di idroelettrico e eolico, la seconda si affida a impianti geotermici e dighe. “Ci aspettiamo di vedere un numero ancora maggiore di città rivolgersi a un futuro di energia pulita”, spiega l’organizzazione sottolineando come oggi si tratti più solo di volere ma anche di possedere tutti gli strumenti per rendere la transizione energetica realtà.

 

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Dal 2011 CDP sta cercando di facilitare questo processo di conversione ecologica fornendo una piattaforma globale per gli amministratori cittadini che permetta di misurare, gestire e divulgare i propri dati ambientali.

Una precisazione: il conteggio non è esaustivo (basti pensare ai dati tutti italiani di Comuni rinnovabili) ma riporta solo le informazioni in possesso di CDP. Attualmente sono oltre 500 le città che stanno monitorando i propri progressi verdi attraverso CDP cities. Uno dei più grandi valori del rapporto annuale, tuttavia, è la possibilità per le città di identificare le realtà nel mondo che affrontano i loro stessi rischi o problemi con strategie nuove e innovative puntando ad adattamento e mitigazione.

 

 

I dati mostrano come i progetti sostenibili a livello urbano (dagli impianti rinnovabili alle infrastrutture low carbon) abbiano smosso mobilizzato oltre 52 miliardi di dollari, e solo nelle 500 realtà monitorate dalla società.

“Le città sono responsabili del 70 per cento delle emissioni di CO2 legate all’energia e possiedono un immenso potenziale quando si tratta di guidare la realizzazione di un’economia sostenibile“, spiega  Kyra Appleby, direttore della piattaforma. “Invitiamo tutte le città […] a collaborare per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dare la priorità alla sviluppo di ambiziose strategie di approvvigionamento di energia rinnovabile: ora è il momento di agire”.

 

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